USA Swimming attua dei cambiamenti dopo la tragedia


Atleti in azione (foto DailyNewsOfOpenWaterSwimming.com)

Sabato 5 Febbraio a Viedma (Argentina) alcuni atleti americani hanno partecipato per la prima volta ad un evento internazionale di nuoto in acque libere dopo la tragica morte di Francis Crippen avvenuta il 23 Ottobre scorso.


Gli atleti statunitensi sono stati accompagnati ufficialmente da un allenatore della federazione americana, attività che lo stesso Jack Roach, allenatore della nazionale giovanile statunitense, afferma come una novità del movimento. “Sino ad un anno fa la USA Swimming non avrebbe inviato un allenatore ad un evento di questo tipo.
Abbiamo atleti che partecipano a diversi appuntamenti in giro per il mondo ed è quasi impossibile essere ovunque presenti. Ovviamente, la perdita di Fran ci ha sicuramente frenati, richiedendoci di rivedere cosa realmente vogliamo e cosa realmente siamo
“, afferma Roach.

Jamie Olsen, portavoce della USA Swimming, informa che l’organizzazione americana prevede di individuare gli eventi internazionali di interesse per i propri atleti, in maniera tale da poter loro garantire la presenza di un personale di supporto durante queste competizioni. Sono incluse tutte le gare di Coppa del Mondo, dove in una di queste ha perso la vita Crippen in assenza di uno staff di supporto.

Inoltre, continua Olsen, nei casi dove la USA Swimming non sarà presente con un proprio allenatore, la federazione fornirà agli atleti una lista di domande da porre all’organizzatore prima della competizione.
La checklist si concentra su aspetti come il numero e l’ubicazione degli operatori della sicurezza e le condizioni dell’acqua.

Il gruppo dei giovani nuotatori americani ha impressionato il tecnico Roach perché “hanno capito che l’unico guadagno dopo un fatto come questo, non è trovare un difetto ma, semmai, un modo per evitare che possa accadere di nuovo. Questo sarà il nostro approccio ad ogni evento, ed è quello che Fran avrebbe voluto” sostiene il tecnico americano.

La sorella maggiore di Crippen, Maddy, rivela che il 14 Ottobre 2010, qualche giorno prima di morire, suo fratello inviò un’email a Chuck Wielgus, Direttore Esecutivo della USA Swimming, reclamando la mancanza di personale di supporto e finanziamenti adeguati per il nuoto in acque libere, sport che è parte delle discipline sportive olimpiche dal 2008.

Maddy Crippen è diventata portavoce per il miglioramento delle norme di sicurezza ed il protocollo del nuoto in acque libere. Dopo aver partecipato alla riunione del consiglio della USA Swimming di qualche giorno fa a Colorado Springs, Maddy sostiene che il nuoto americano si stia muovendo nella giusta direzione. Le scelte adottate delle federazione americana ne sono una dimostrazione.

Per indagare sulla morte di Francis Crippen, la USA Swimming ha commisionato un’indagine indipendente da quella in corso della FINA, ed una relazione è prevista a fine di Marzo.

Nel frattempo, gli amici ed i familiari di Crippen continuano a dar vita al nome di Francis attraverso la fondazione costruita in suo onore: sensibilizzare e supportare la sicurezza durante le competizioni e creare occasioni dove i bambini possano apprendere come nuotare sicuri nell’oceano, sono due degli obiettivi della Fran Crippen Elevation Foundation.

Inoltre, la fondazione metterà a disposizine borse di studio e sovvenzioni per gli atleti con la passione e l’amore per il nuoto in acque libere dimostrato da Francis Crippen.

Intervista a Maddy Crippen durante New Room della CNN

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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