Traversata da Cavo a Follonica


Marco Paghi dopo l'arrivo della traversata Cavo - Follonica (foto nuotodame.it)

Sabato 7 Agosto Marco Paghi è stato protagonista di un’altra traversata in solitaria, da Cavo (Isola d’Elba) a Follonica, quasi 30 chilometri (16,1 Nm) in 6h43’58″.


Guardando il mare dalla spiaggia di Follonica istintivamente lo sguardo cade sull’Isola d’Elba, su una sagoma scura all’orizzonte, a volte nascosta dalla foschia a volte così nitida che sembra di poterla toccare.

Anche se già negli anni ottanta Paghi aveva fatto questo percorso in staffetta, l’idea di tracciare questo percorso in solitaria nasce grazie alla proposta di un suo concittadino e la disponibilità di molti ad aiutarlo nell’organizzare la nuotata, spronati dal successo dello scorso anno con la traversata Portoferraio – Piombino.

Se l’anno scorso la Portoferraio – Piombino nasceva con l’ambizione dichiarata di farne una classica del Gran Fondo, questa nasce come omaggio agli amici di Follonica e di Siena, in particolare a Mauro Lombardi, follonichese ultraottantenne grande appassionato di questa disciplina e grande nuotatore ed organizzatore. Mi sembra di esserci riuscito!” afferma Marco Paghi.

Paghi continua, commentando che questa traversata è stata “una festa dello sport su un percorso che vanta dei precedenti, su un percorso non originale ma, facilmente intuibile e di grande fascino.”

Dal proprio sito internet Nuotodame.it, Paghi giudica la traversata come una bellissima avventura, caratterizzata dalla necessità «d’affrontare situazioni improvvise di ogni tipo, un’esperienza affascinante senza quella forte componente di rischio per la propria incolumità che caratterizza altri sport avventurosi. [...]
In mare e su queste distanze è un’altra cosa. Le sensazioni soprattutto sono diverse, più intense. Lì è il nocciolo di tutto. Certe sensazioni o le provi o no. E se non le provi ogni sport diventa solo fatica e noia
. [...]
Ma se le provi, difficilmente ne potrai fare a meno e quando non potrai più farlo, la nostalgia sarà forte. [...]
Il senso di libertà assoluto che ti dà nuotare in mare aperto è la sensazione più forte ma anche la più difficile da spiegare. Dipendi solo da te stesso, dalle tue capacità sia fisiche che mentali. Mente e corpo diventano veramente un tutt’uno. Questa interrelazione mente-corpo è magnifica perché ti senti vitale

Infine, Paghi racconta il piacere e la caratteristica della nuotata in mare aperto: «con l’onda devi sempre cambiare la bracciata e il baricentro si sposta continuamente. Diventa un gioco, una silenziosa lotta. E così giocando passano le ore. Poi quando la stanchezza comincia a farsi sentire alzi la testa e vedi che sei prossimo all’arrivo. Allora apri i rubinetti dell’adrenalina ed arrivi. Non sei stanco; se sei stanco non arrivi. Semplice. È stato così fin da ragazzo, anche in piscina, ogni giorno qualcosa di più qualcosa di nuovo sempre giocando con l’acqua. E così giocando cominci a stare nell’acqua delle ore. E siccome il mare è più divertente cerchi il mare

Maggiori dettagli della traversata si posso trovare su www.nuotodame.it.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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