Stretto di Messina: Giovanni Arena segna il nuovo record Over 50


Giovanni Arena in azione durante la traversata dello Stretto di Messina

Domenica 18 Settembre Giovanni Arena, barcaiolo di tante traversate, è stato il vero protagonista come nuotatore eseguendo la traversata delle Stretto di Messina e segnando il nuovo record over 50.


Tra gli addetti ai lavori il nome di Giovanni Arena è conosciuto soprattutto come “barcaiolo” delle più importanti traversate individuali degli ultimi anni, accanto all’altro nome storico dello Stretto, il recordman Giovanni Fiannacca.

Ma una rapida occhiata all’albo d’oro dello Stretto rivelerà che molte delle traversate più veloci sono state guidate proprio da Arena: la prima e seconda miglior prestazione femminile di Maria e Stefania Torre, il record sulla doppia traversata di Nino Fazio, il record femminile a rana di Asia Cautela, per non parlare dei tempi che più si avvicinano al record, come il secondo ed il quinto con Cesare Fulci, il terzo con Rolando Candiano ed il quarto con Paolo Perrotti.

Il nome di Giovanni Arena non si lega alle sole traversate veloci, infatti alcune tra le imprese più interessanti di questi ultimi anni sono quelle dell’ultra ottantenne Finy Fichera, dell’atleta più giovane di sempre Gaia Cautela di appena 7 anni e delle splendide nuotate di atleti con problemi di disabilità.

Oltre ad affiancare le diverse traversate, Giovanni Arena è un nuotatore Master 50, tesserato per il Nuoto Milazzo e si è affermato da diversi anni come uno tra i più forti atleti siciliani nella sua categoria.
Nello Stretto deteneva già il record over 50 con un tempo appena sotto i 40 minuti col quale ha di nuovo voluto confrontarsi.

Al fianco di Arena, oltre alla sua compagna Maria c’era un’equipe di compagni di squadra ed esperti accompagnatori che collaborano da anni con il gruppo di atleti di Nuoto Milazzo e che ha contribuito alla riscoperta della sfida delle traversate in mare: il medico Marcello Aricò, gli atleti Alessandro Sergi, Pietro Mondello e Robeto Tamà (responsabile della traversata), l’assistente per il salvamento Vincenzo Santoro, l’addetto alle comunicazioni Com. Matteo Donato ed i cronometristi della FICR Angelina Mangraviti e Daniele Celli.
Il timone è stato affidato alle giovani ma già esperte mani del nipote Paolo Arena, che già ha al suo attivo la guida di numerose traversate.

La sfida di Giovanni Arena è stata quella di provare su sé stesso una traversata diversa, in un giorno poco indicato dalla tradizionale logica della ricerca della minima intensità di corrente. Scelta una data che precede di due giorni l’ultimo quarto di luna, in cui la corrente è ancora molto forte.
Questo ha costretto l’atleta a partire da un punto più a nord rispetto all’estrema punta di Capo Peloro, allungando il percorso fino a quasi 3600 metri per cercare di nuotare anticipando il fiume di corrente scendente che si andava formando alle sue spalle.

La scelta poteva sembrare azzardata, specie per un nuotatore di 54 anni ma che invece ha dato i suoi frutti: Arena ha nuotato alla media di 79 bracciate al minuto, concludendo la sua fatica nel tratto di costa tra Torre Cavallo e Cannitello, concludendo col tempo di 37m08s, segnando la miglior prestazione over 50 e classificandosi al dodicesimo tempo assoluto sulla singola traversata.

Consulta l’albo d’oro delle traversate dello Stretto di Messina su BaiadiGrotta.it

2 Commenti

  1. franco scrive:

    …per quel poco che penso di capire delle persone , Giovanni è nuotatore che non solo ama il nuoto per sè ma anche ha gioia nel condividere e far nuotare altri nello Stretto… “U CANALE”.
    dote che raramente trovi e solo i maestri possiedono…I miei più sinceri complimenti!!!

  2. Nino scrive:

    Franco hai proprio ragione… “gioia nel condividere e far nuotare altri”. L’espressione mi piace. A proposito, domattina sarò di nuovo a bordo con Giovanni e Pippo Nicosia per accompagnare un altro caro amico attraverso “U canàli”.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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