Il CT Giuliani sulla stagione 2010


Il CT della Nazionale Italiana Massimo Giuliani ai Mondiali di Roma 2009 (foto Diego Polani)


A pochi giorni dall’inizio della stagione 2010 del Calendario FIN di nuoto in acque libere e all’avvicinarsi degli impegni internazionali, NAL ha avuto il piacere di poter intervistare il CT della Nazionale Massimo Giuliani sulla stagione in corso e sulle aspettative di quest’anno.


L’INIZIO DEL 2010 HA REGALATO EMOZIONI DI NOTA AGLI ATLETI E TIFOSI ITALIANI. QUANTO ERANO PREVISTI I SUCCESSI IN ARGENTINA ED IN BRASILE?
Pur sperando in un risultato positivo, i successi in Brasile non erano previsti perché in quel periodo gli atleti della rappresentativa stavano sottoponendosi ad un grande carico di lavoro.
Visto come sono andate le cose, non possiamo che archiviare le tappe in Argentina e Brasile come delle verifiche intermedie risultate altamente positive.

ALCUNI ATLETI NON SONO STATI CONVOCATI SIA DAI PRIMI IMPEGNI INTERNAZIONALI SIA DALL’ULTIMO COLLEGIALE IN ALTURA IN SIERRA NEVADA.
CI POTREBBE SPIEGARE LA RAGIONE DI QUESTE SCELTE?

Per la Sierra Nevada verifichiamo per ogni atleta l’attitudine psico-fisica al lavoro in altura, nonché la condizione atletica e biofisica del momento.
Infatti, non sempre le sensazioni che derivano da tale tipo di allenamento sono gradite e/o capite dagli atleti.
Oltre a questo avviene un controllo dei principali parametri ematochimici che ci possono indurre a scegliere o meno l’altura.
Quest’anno abbiamo avviato 3 nuovi elementi che sono 2 femmine (Lamberti, De Fusco) ed 1 maschio (Parmigiani), ovviamente valutando ancora meglio insieme ai loro allenatori l’opportunità di una convocazione per un tipo di lavoro del tutto particolare.
Unite a queste esigenze, non volevamo portare un gruppo numeroso, ma un piccolo manipolo di nuotatori fortemente motivati.
Ovviamente sempre e comunque, alla base ci sono i continui colloqui e scambi di opinioni sia con gli altri colleghi dello staff nazionale, sia con i colleghi allenatori di società. Questo è forse uno dei “segreti” di questo gruppo eccezionale che mi pregio di dirigere.

QUALI VANTAGGI RISCONTRATE IN QUESTI TIPI DI RITIRI E CHE IMPORTANZA HA LA SCELTA DEL PERIODO IN RAPPORTO ALLA STAGIONE?
I vantaggi sono essenzialmente quelli di aumentare e migliorare alcuni parametri biochimici e fisiologici degli atleti. Tra questi i più importanti sono il numero e la dimensione dei Globuli Rossi (eritrociti) servendosi di un processo di adattamento fisiologico “a lungo termine”, indotto dalla minore pressione e quantità dell’ossigeno nella composizione dell’aria che si respira in altura.
Ricordo che questo processo viene ricercato artificialmente attraverso la discussa pratica di dormire o comunque soggiornare per alcune ore in apposite “tende” in cui si immette una miscela di aria povera di ossigeno. Metodologia utilizzata da alcuni atleti all’estero ma, che io sappia, in Italia fortunatamente nessuno del mondo del nuoto la pratica.
Durante l’altura l’organismo reagisce alla “scarsità” di ossigeno, cercando appunto di compensare il trasporto ai muscoli da parte del sangue dell’ossigeno stesso, con un aumento dei globuli rossi. Quest’anno abbiamo seguito la lettera internazionale che indica in 24 giorni il periodo migliore di permanenza in altura.
Una volta tornati ad altezza normale (del mare) l’organismo si troverà un surplus di eritrociti e quindi il trasporto e gli scambi gassosi da e per i muscoli saranno facilitati. Ciò non toglie che sia l’allenamento in altura sia il seguente allenamento in pianura, devono essere attentamente pianificati e programmati nelle metodiche e nei carichi di lavoro.
In genere si fa questo allenamento con 2 obiettivi principali.
Il primo e più comune finalizzandolo ad una o più gare che debbono cadere da 2 a 6 settimane dopo il ritorno in pianura. A questo proposito voglio ricordare come l’adattamento agli stimoli indotti da questa metodica sono altamente personali e soggettivi.
Il secondo obiettivo per cui si programma l’altura è invece di indurre delle mutazioni positive che facciano poi da base ad ulteriori e più specifici stimoli allenanti in pianura. E questo è il nostro caso.

A MAGGIO INIZIA LA STAGIONE ITALIANA ED I VARI IMPEGNI INTERNAZIONALI. COME STANNO PROCEDENDO I LAVORI DI AVVICINAMENTO?
I lavori di avvicinamento stanno procedendo bene. In questi giorni (1-15 Maggio) abbiamo riunito ancora parte della nazionale, per continuare a lavorare duramente prima appunto delle gare di selezione che inizieranno il 30 di Maggio sul lago di Bracciano.

QUALI SONO LE ASPETTATIVE DEL CT GIULIANI E GLI OBIETTIVI DELLA NAZIONALE DI QUEST’ANNO?
Dopo che una Nazionale come quella Italiana del nuoto di fondo ha vinto decine di medaglie ad europei e mondiali vincendo per numerose volte il titolo di squadra Campione del Mondo (sono modesto, non fatemi dire quante…), parlare di aspettative è sempre difficile.
Io direi che abbiamo l’obiettivo di confermarci tra le prime tre squadre a livello mondiale e tra le prime due a livello europeo, senza parlare per ora di medaglie.
I ragazzi di punta hanno lavorato bene e del resto ci potrebbe essere anche qualche nuovo arrivo od anche il miglioramento di atleti che per ora non sono riusciti a concretizzare i loro sforzi. Questo mi induce ad un cauto ottimismo. Negli ultimi due anni da tecnico moderatamente pessimista sono passato ad essere moderatamente ottimista.
Per quanto riguarda le aspettative, queste sono insite nel nostro modo di essere, nel modo in cui tutto il gruppo di lavoro interagisce e coopera. Nessuno è escluso: tecnici, dirigenti, staff medico e fisioterapico e psicologico ed atleti.
Mi aspetto di confermare questa grande collaborazione, fiducia reciproca, gioia nello stare insieme, fierezza del senso di appartenenza alla Nostra Nazione ed alla Federazione Italiana Nuoto rappresentato da questo magico gruppo dell nuoto di fondo italiano. Se tutto questo avverrà e si ripeterà di nuovo, vedrete che i risultati non mancheranno.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

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Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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