
L'arrivo vincente del tedesco Lurz sul greco Giannotis (frame RAI Sport)
Martedì 21 Luglio al Lido di Ostia parte poco dopo le 11 la prima prova di fondo maschile dei Mondiali di Roma 2009.
Le previsioni meteo sono buone ed il mare è calmo, con qualche lieve onda lunga di scarso fastidio.
La partenza è veloce e si divide in due tronconi con un gruppo più folto sulla sinistra ed uno più ridotto sulla destra, che si ricompatta dopo 200 metri e mantenendo un passo da 1’08” / 100 metri. Gli atleti tedeschi e russi fanno il passo mentre gli altri seguono.
Ai 30 minuti di gara gli azzurri Luca Ferretti e Simone Ruffini sono nel gruppo di testa che seguono la scia dei primi e mantengono aperte le speranze di un buon risultato finale.
A 500 metri dall’arrivo tedesco Thomas Lurz impone il suo ritmo e la frequenza delle bracciate sale in maniera drastica ed inizia il duello tra lui ed il greco Spyridon Giannotis.
Nel cono d’arrivo non esiste possibità di superare il tedesco Lurz che va a vincere il mondiale in 56’26”90, difendendo sino all’ultimo i ripetuti attacchi del greco Giannotis che arriva secondo in 56’27”20. Terzo è il sudafricano Chad Ho in 56’41”90 che precede di poco il quarto, l’italiano Luca Ferretti che conquista così la medaglia di legno chiudendo in 56’44”30.
Ai microfoni l’italiano pur non salendo sul podio è soddisfatto per l’esperienza che gli ha regalato la competizione e per quando è stato fatto dal suo staff tecnico nel metterlo nelle condizioni d’essere tra i protagonisti di oggi.
“E’ vero, e’ un’altra medaglia di legno – ha detto il 25enne livornese – ma questo e’ il mio miglior piazzamento ad un Mondiale e quindi non posso che essere contento. Devo dire che ci avevo creduto di poter acciuffare il bronzo, non mi ero pero’ reso conto che davanti ce ne avevo tre e non due. Ma e’ andata bene lo stesso, non me l’aspettavo“. (fonte ANSA)
L’altro italiano, Simone Ruffini si piazza in 12a posizione toccando l’arrivo in 56’47”30.







