Primo anniversario Crippen: gli atleti chiedono maggior sicurezza


Francis Crippen, medaglia d'oro ai Pan American Games 10K 2007 (AP Photo/Dario Lopez-Mills)

Domenica 23 Ottobre è il primo anniversario dalla morte di Francis Crippen, scomparso dopo il drammatico incidente durante la gara internazionale di 10 chilometri a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Crippen sparì sotto l’acqua durante la gara e fu ritrovato senza vita solo più di due ore dopo dalla scomparsa.


A Conshohocken (Pennsylvania), dove vive la famiglia Crippen, si aspettano molti sportivi ed appassionati del nuoto per celebrare l’anniversario, come già accaduto in Aprile, mese del compleanno del nuotatore. Tra i presenti attesi il compagno della nazionale Alex Mayer ed il suo ex allenatore Dick Shoulberg.

La sorella Maddy afferma che ad oggi la fondazione creata in ricordo del fratello per promuovere la sicurezza nel nuoto è stata testimone di diversi passi avanti, ma ancora necessita da fare: esistono circostanze nelle quali la sicurezza e la salute degli atleti viene messa in secondo piano a discapito dello spettacolo. Ultimo esempio è la 25 chilometri dei Mondiali di Shanghai 2011 svolti nello scorso Luglio.
Quattordici atleti su cinquanta si ritirarono prima del termine a causa dell’acqua troppo calda, già a 30,5 gradi alla partenza avvenuta alle sei del mattino e con un tasso di umidità dell’ambiente elevato. Diversi i ritirati per protesta, tra i quali anche l’azzurro Valerio Cleri.

Dopo quella prova, l’americano Alex Mayer si infuriò sottolineando l’insensibilità ed incapacità dei giudici nel consentire di far disputare una gara così lunga in quelle condizioni climatiche.

La scelta presa dai giudici nell’appuntamento asiatico è stato accolto con disappunto dal movimento che richiede maggiore sicurezza e garanzia per la salute degli atleti. Maddy Crippen ha commentato che il caso di Shanghai è una pillola difficile da ingoiare.

La FINA ha fissato la temperatura massima consentita a 31 gradi ma ha informato che rivaluterà la possibilità di modificare il limite massimo nel caso gli studi ne dimostrassero la necessità.

Bryce Elser della USA Swimming afferma che il dibattito sulla temperatura rimane aperto, valutandolo come positivo perché finché se ne discute significa che ci sia attenzione sull’argomento.

La scorsa primavera la commissione americana ha definito i 31 gradi come limite massimo, mentre in una petizione di numerosi nuotatori internazionali delle acque libere e presentata alla FINA ad inizio anno, hanno avanzato la necessità di scendere a 28 gradi.
Poche settimane fa, la USA Swimming ha scelto una strada di mezzo, definendo di abbassare la temperatura massima a 29,5 gradi per tutti gli eventi statunitensi, e istituendo rigide sanzioni per i casi che violino la regola.

La temperatura non dovrebbe essere un argomento di discussione dei prossimi giochi olimpici di Londra 2012, dove nel recente test match sui 10 chilometri non si sono rilevati problemi di sorta.

Ad oggi, il nuoto in acque libere internazionale deve certamente ancora definire punti di accordo e consenso tra le parti coinvolte, non meno la necessità di maggiori garanzie di sicurezza richieste e desiderate dagli atleti. Si può certamente affermare che esista ancora un ampio margine di miglioramento.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


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Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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