
Medusa Phyllorhiza punctata (foto bukisa.com)
Nel 2009 il progetto Occhio alla Medusa ha ricevuto un grandissimo successo, tanto da aver richiamato persino l’attenzione della rivista Time.
Durante il primo anno del progetto “Occhio alla medusa” si sono registrate centinaia di segnalazioni, rendendo così possibile la ricostruzione della presenza delle meduse lungo le coste della nostra penisola.
In particolare, sono state segnalate nuove specie per la fauna italiana, come la Mnemiopsis leidyi, uno ctenoforo arrivato da noi a partire dal Mar Nero portato venti anni fa dalle petroliere statunitensi, e la Phyllorhiza punctata, una medusa tropicale con ogni probabilità arrivata attraverso il Canale di Suez.
Il prossimo 10-15 Maggio si tiene a Venezia il Congresso della Commissione per il Mediterraneo, dove verranno presentati i risultati della campagna 2009 e sarà ufficialmente lanciata quella del 2010 che, visto il positivo successo della fase pilota svoltasi esclusivamente in Italia, verrà estesa anche a tutto il Mediterraneo.
NAL ha avuto il piacere di sentire il Prof. Boero che afferma come «la scienza ha ancora bisogno di chi va per mare e richiede il contributo dei cittadini, soprattutto coloro che sono sensibili alle tematiche ambientali.
Anche quest’anno i nuotatori delle acque libere potranno dare il loro contributo alla ricerca, inviando le loro segnalazioni».
Per contribuire e segnalare l’avvistamento di meduse è sufficiente inviare un’email a boero@unisalento.it, indicando la data di osservazione, la specie dell’animale e la zona di osservazione, come indicato nel poster del progetto.







