Nino Fazio compie la traversata Vulcano-Milazzo


Nino Fazio alla fine della traversata Vulcano-Milazzo (foto www.baiadigrotta.it)

Giovedì 7 Luglio Nino Fazio ha concluso con successo la traversata in solitaria di 23 chilometri dall’Isola di Vulcano a Milazzo (Messina), un risultato per nulla scontato dopo il serio infortunio riportato a poche settimane prima della prova.


Con l’infortunio a due mesi e mezzo dall’appuntamento, una lesione di terzo grado al quadricipite femorale con totale distacco del muscolo, la traversata ha necessariamente assunto un significato del tutto particolare, dove sono stati rivisti radicalmente i tempi di preparazione sino a porre l’incognita sulla riuscita dell’impresa stessa.

Commenta Fazio dopo la traversata: “E’ stata una traversata molto impegnativa. Sono partito alle 7.35 dall’isola di Vulcano e le condizioni del mare sono state ottime per tre quarti del percorso.
Tutta la prima ora è passata tranquillamente, ascoltando ed individuando potenziali problemi ma la gamba infortunata ha resistito bene. Ho nuotato in condizioni di quasi totale assenza di vento e con una costante corrente contraria che portava verso l’isola. Erano le condizioni opposte a quelle da me augurate e che alla vigilia sembravano invece potersi presentare. Purtroppo, l’attesa brezza di maestrale non si è fatta vedere.
In fin dei conti, le condizioni il vento e la corrente sono al di là del controllo umano.
La rotta tracciata da Natale Morabito, che mi seguiva dalla barca d’appoggio, è stata impeccabile ed ho nuotato senza problemi ad un ritmo piuttosto buono per una traversata così lunga: una media di 74 bracciate al minuto, senza riuscire però a sviluppare la velocità che avrei voluto
.”

A partire dal 18° chilometro, il mare ha iniziato ad incresparsi, rendendo la nuotata difficile per tutta la parte finale della traversata, tanto che “l’ultima ora è stata realmente dura, sia per le onde brevi e ravvicinate che mi impedivano di distendere la bracciata sia per la fatica che avevo già accumulato“, ricorda Fazio.

La traversata si chiude in 6h50m52s, con gli ultimi 400 metri in compagnia del figlio Andrea ed accolto all’arrivo proprio da Pippo Nicosia, Presidente della Nuoto Milazzo, che di questa traversata continua ad esserne il primatista.

Questa traversata è stato un impegno sportivo ma anche una scommessa ed una sfida, chiedendo molto al mio corpo ed al mio carattere. Oggi, posso dire d’essere pienamente soddisfatto perché il progetto sembrava irrealizzabile, a così breve tempo dal serio incidente muscolare che ho subito“, sottolinea Fazio.

Infatti, a minare la fiducia del nuotatore sono stati i diversi pareri medici raccolti dopo l’incidente ma, tenace e convinto più che mai, Nino Fazio ha creduto nelle sue capacità.

E’ proprio nel tratto finale che Fazio ricorda la dura preparazione seguita per questo successo: “non ho potuto fare a meno di pensare ai tanti momenti in cui ho temuto di dover rinunciare alla traversata, i primi allenamenti con la gamba legata, poi la ripresa, i mille passi falsi ed il momento critico delle prime nuotate in mare, dalle quali uscivo strisciando sulla sabbia con la sensazione di non potermi neppure rimettere in piedi.
Sono contento di avere insistito e soprattutto di aver trovato la collaborazione professionale del dott. Massimo Trimarchi, Specialist Human Tecar e dei suoi collaboratori dott. Alessio Naccari e dott. Sergio, che hanno dedicato molto tempo, molte energie e molto entusiasmo alla realizzazione del mio progetto, sfruttando le potenzialità curative e riabilitative della Human Tecar-terapia.
Oltre a rimettermi in piedi mi hanno ridato la fiducia nelle mie possibilità ed hanno collaborato con lo staff della traversata alle ultime fasi della preparazione
.”

I ringraziamenti proseguono: “speciale è stato sentire l’affetto delle persone che mi hanno accompagnato o comunque dato una mano. Non è un caso che attorno alle nuotate in mare (e attorno a me) le divisioni tra ruoli e Società sportive non esistano più: se la “mia” Nuoto Milazzo mi è stata accanto col grande Giovanni Arena e con l’emozionante apparizione dal mare di Pippo Nicosia, nella traversata e nella sua preparazione ho avuto un grande aiuto anche da Tommaso Saccà (Ulysse) e Pietro Mondello (Wadi Sora). Poche cose affratellano quanto la fatica in mare!

L’immancabile amico e medico delle traversate, Marcello Aricò, non si è perso neppure questa mia ultima traversata, come non si era perso la prima 25 anni fa. L’assistenza dei cronometristi FICR Nino Parasporo e Angelina Mangraviti ha garantito la regolarità della manifestazione e la consueta entusiastica partecipazione.”

Guardando il Tirreno dalla spiaggia, posso affermare che da oggi ho nuotato dovunque, da est ad ovest, da Calavà a Milazzo. E’ una bella sensazione. Ringrazio davvero tutti!

2 Commenti

  1. franco scrive:

    Grande Nino!

  2. Antonio scrive:

    Grande Nino, sei un atleta che stimo e ammiro

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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