Massimo Voltolina attraversa a nuoto l’Adriatico


Traversata dell'Adriatico di Massimo Voltolina

Lunedì 5 Settembre Massimo Voltolina, triatleta emiliano, ha concluso con successo la prima traversata no stop del Mare Adriatico denominata “Progetto Adriatico”. Un’impresa questa già tentata da altri ma senza riuscirvi, come ad esempio il fondista Paolo Pinto che nell’estate del 1986 dovette arrendersi.


La traversata è iniziata Domenica 4 Settembre alle ore 14.26 da Punta Palascia sul litorale di Otranto e si è conclusa sulla costa costa di Capo Linguetta in Albania alle ore 14.10 del giorno seguente, per un totale di 23 ore e 44 minuti di nuoto senza interruzioni e seguendo la rotta tracciata dalla strumentazione di bordo della Marina Militare che collega l’isola di Saseno e Punta Linguetta.

Massimo Voltolina è stato seguito a stretto contatto da uno staff tecnico scientifico guidato dal Prof. Giuseppe Civelli dell’Università di Foggia e dall’Allenatore Simone Menoni che hanno viaggiato su una barca a vela. A bordo erano presenti anche ricercatori delle università del Foro Italico e di Parma che hanno condotto progetti di ricerca sulla prestazione atletica di Voltolina.

Di seguito i principali dati dell’impresa: 85 chilometri percorsi, 24 ore di nuoto interrotto, 100.000 bracciate circa in totale, velocità media di 3,7 chilometri all’ora con una punta massima di 4 chilometri orari, alimentazione naturale con somministrazione dall’acqua non creando interruzioni, ultime 8 ore della traversata con mare forza 4 con conseguente prolungamento dei tempi pari a 3 ore circa.

Massimo Voltolina (al centro) assieme al preparatore atletico Simone Menoni (a sinistra) ed il fiseoterapista Claudio Rossi (a destra)

All’arrivo in Albania le motovedette della Guardia di Finanza hanno accompagnato Massimo Voltolina e tutto lo staff nel porto di Orikum, dove si sono celebrati i festeggiamenti alla presenza del Console italiano, del Vice Ministro allo Sport albanese ed il Prefetto di Valona.

La traversata è stata fortemente voluta e promossa per lanciare un messaggio di pace grazie al sostegno della Onlus LTBF – Learn To Be Free di cui è Presidente Irene Pivetti.

VIDEO DELLA TRAVERSATA

VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

12 Commenti

  1. maury scrive:

    Grande , MAX
    Per uno sforzo di questo tipo serve una grande testa , non basta
    essere preparati fisicamente .
    Ancora tanti complimenti

  2. Nini Ciccarese scrive:

    Non è stato il Primo.
    Il Primo è stato Paolo Pinto nel 1979 !

  3. gianfranco conversi scrive:

    Per uno come me che dopo aver traversato lo Stretto di Messina pensava di aver toccato il cielo col dito, che dire, imprese come questa, a prescindere dalle piccole polemiche su chi è stato il primo o l’ultimo, ci lasciano sempre l’amaro in bocca per non aver potuto e saputo fare nuotate come questa!
    Sono commosso e orgoglioso di Massimo che ha rappresentato tutto il movimento del nuoto in Italia. GRAZIE!

  4. Andrea Galli scrive:

    Grandissimo Max,sia per la distanza percorsa sia per la finalità benefica. Quest’anno la distanza più lunga che ho nuotato in gara è stata una 10 km e dopo 2 mesi la sto ancora pagando nei tendini. Ce la farò mai un giorno a fare qualcosa del genere? Un grande applauso a campioni come Max.

  5. massimo scrive:

    @nini: non ti formalizzare; primo o secondo o altro e’ superfluo. l’importante e’ fare e in questo caso il “fare” e’ veramente grande e credimi xche’ ero sulla barca con lui. Prestazione maiuscola dal punto di vista tecnico-mentale e atteggiamento allo stesso tempo umile, perentorio, coraggioso. E’ una dimostrazione che si possono fare cose grandi, e io che mi sono da sempre allenato con lui lo confermo e gli duico grazie xche’ ho ampliato i miei limiti fisici e mentali. Bravissimo max.

  6. Antonio Padolecchia scrive:

    Bravo Max!
    Importante lo è…..ECCOME.
    Non è polemizzare, anche perchè il Grandissimo Paolo, arrivò in Grecia (di gran lunga più lontano, NINI’ fagliela capire!

  7. Editore scrive:

    Caro Nini,

    a quanto ci risulta Paolo Pinto nel Settembre del 1979, quando aveva 39 anni, attraversò il Canale della Manica segnando un tempo record. Oltre a questa impresa, Paolo Pinto si è distinto anche per tante altre traversate come quello dello Stretto di Messina nel 1975 detenendo il record per soli undici giorni, quella delle Bocche di Bonifacio nel 1982, dalla Corsica all’Elba nel 1983, quella dall’Isola di Pelagosa (Croazia) a Vieste e quella da Castro nel leccese all’Isola Fanos (Grecia).
    Queste ultime due traversate sono state effettuate nell’Adriatico ma, seppur di grande pregio ed importanza, non possono essere considerate come traversate dell’Adriatico da costa a costa. Pinto ci provò nel 1986 ma non ebbe fortuna perché dovette rinunciare.
    A salvo di equivoci abbiamo contatto chi ha seguito per anni Paolo Pinto ed attendiamo novità in merito.

    Saluti sportivi!

    Staff NAL

  8. Andrea scrive:

    Grazie. Queste sono imprese che rimangono nelle emozioni (e nelle braccia) di chi le vive e che affascinano chi come me ama il mare e lo sport.

    GRANDE!!!

  9. MARCO scrive:

    ciao Massimo,per primo cercavo gente come te perche ho un idea pazza,cmq per ora ti faccio i miei complimenti per cio che hai realizzato.ora ti parlo di me in pocche ma buone parole…ho 42 anni,pratico ogni sport da l’eta di 10 anni,a volte mi faccio anche male tanto lo sport mi piace,da la vita?ho solo avuto tante disgrazie in famiglia,pero lo sport mi a sempre salvato,sempre!!!sono un semplice ma umile ragazzo,ma con una forza interiore pari a una bomba atomica,pero e li,non arrivo da trovare chi mi possa aiutare a farla explodere nel senso giusto,ecco la mia idea,avendo gia scritto a sponsor..sportivi..giornalisti..pero si vede che pensano io sia pazzo,io non lo sono,credo in dio,una fede enorme in dio e me stesso,dunque,il mio sogno?partire a nuoto da genova,e uscire del l’acqua in tunisia,si circa 1000 km,come tu ben sai,non conta solo la forza fisica,ma mentale,ribadisco,una vita di disgrazia,mi a fortificato sia mentalmente che fisicamente,se tu ci sei?hai voglia?non saprei che potrei aiutarmi..pero che bello,un ragazzo come me che arriva dal nulla,che non a nulla,compire un impresa del genere?ci vuole un assistenza,perche magari in 15-20 giorni si possa fare,a me a fatto piacere scriverti,poi chi lo sa..magari qualcuno dara una possibilita a me di potere fare questa,ce gente che soppravisuta a terremoti,stunami,avalanghe,crash aeri,io voglio andare a nuoto,da genova in tunisia,e lo posso fare. grazie
    cordiali saluti
    Marco 3498480150

  10. nini ciccarese scrive:

    Gentilissimo Staff Nal,
    leggo solo ora (Helsinki, 02gen2014) i commenti che riguardano Paolo Pinto, le sue Traversate ed il Sottoscritto. Le Traversate del Nuoto di Gran Fondo sono sempre e comunque delle “Imprese” e… vanno Tutte Rispettate: da/a qualsiasi scoglio e/o isola. Durante le Traversate, l’Impegno degli Atleti, dei Responsabili, degli Organizzatori ed anche Semplici Collaboratori deve costantemente essere tenuto al massimo e non può essere trascurato, dimenticato o falsificato. Dal 1978 al 1985 La Progettazione, Direzione Tecnica ed organizzazione di Tutte le Più importanti Traversate (e tentativi di Traversate !) di Paolo Pinto sono del Sottoscritto Nini Ciccarese. Nessuno può affermare cosa diversa!
    Vero è che c’è chi per interesse professionale inventa proprie storie ma la realtà è scritta nelle “Cronache Giornalistiche” dell’epoca e negli Atti ufficiali. Posso fieramente dire che, grazie alle eccezionali qualità Sportive ed Umane di Paolo Pinto ho contribuito a scrivere le prime pagine della Storia del Nuoto di Gran Fondo Italiano.
    Tutto il resto è venuto dopo e gli Altri… non esistevano, eccezion fatta per i Nuotatori della “Scuola” di Napoli ed il laziale Golini !
    Ma, in ogni caso…
    Complimenti ai Nuovi Nuotatori che oggi si misurano con il mare ed a coloro che li sostengono.
    Al solo scopo di chiarire la “Verità” Sono a disposizione !
    Buon Lavoro.
    nini

  11. nini ciccarese scrive:

    Mi dispiace notare che non avete ritenuto di rendere pubblico il mio “Commento” sulle Traversate di Paolo Pinto che, in passato, mi hanno visto coinvolto.
    Noto che ancora siete in attesa di “novità” da parte di un qualcuno, da Voi contattato, che avrebbe “seguito per anni Paolo Pinto”.
    Non per amore di polemiche ma per poter dare spessore alla verità credo sia giusto rendere pubblico il nome di… “Costui”!
    Poi, sgomberato il campo dai chiacchieroni, si potrà seriamente commentare e/o discutere di “Nuoto di GranFondo” e di “Traversate”.
    Gli equivoci e le chiacchiere non servono alle “Persone Serie” che hanno fatto e fanno “Cose Serie” ! Grazie.

    Nini Ciccarese

  12. Editore scrive:

    Cara Nini, la fanzine di NAL non è più attiva da diversi mesi, oltre i 18 per la precisione, quindi non pubblichiamo più nulla per mancanza di fondi per sostenere l’attività, il che ce ne dispiace in primis perché non ci sono fonti che riescano a trattare questa specialità in maniera tutta tonda, dando il giusto valore ad un settore sportivo che merita tanto.

    Staff NAL

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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