Le specie più pericolose del Mediterraneo


Rifiuti comuni presenti nel Mar Mediterraneo

Ogni giorno in tutto il mondo 8 milioni di tonnellate di rifiuti raggiungono il mare. Ad inquinare il mare non sono solo i rifiuti che buttiamo via direttamente in acqua ma, anche ciò che lanciamo a terra trova la sua strada in ruscelli, fiumi e altri punti di deflusso, che alla fine raggiungono i mari e gli oceani.


La Catalan Water Department ed il Departament de Medi Ambient Habitatge hanno realizzato un poster infografico dove si descrive abilmente i tipi di rifiuti inquinanti che possono essere trovati nel Mare Mediterraneo, indicando per ognuno di loro l’origine, la vita media e l’effetto sull’ambiente, dando così con facilità lo spessore del disastro.

Buste e bottiglie di plastica, batterie, lattine, tappi, fogli d’alluminio e molto altro si trovano nei nostri mari, tutta spazzatura non riciclabile è gettata quotidianamente negli scarichi del bagno, nelle strade, nei canali di scarico, sulla spiaggia ed in mare, diventando di conseguenza oggetti incompatibili con la vita marina.

Visualizza la locandina infografica

Le lattine hanno una vita media da 200 a 500 anni e causano tagli e lesioni alla fauna marina ed alle persone che nuotano; le batterie (pile) hanno una vita media di migliaia di anni ed i liquidi rilasciati sono altamente velenosi; i mozziconi di sigaretta hanno una vita media di 10 anni ed impediscono la digestione di alcuni animali. Questi sono tre esempi di rifiuti comuni che si trovano nei nostri mari.

I rifiuti incontrollati sono una minaccia per i mari ma, l’attenzione alle quotidiane abitudini di ognuno di noi possono migliorare lo stato dell’inquinamento attuale.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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