Intervista a Valerio Cleri


Valerio Cleri, medaglia d'oro agli Europei di Budapest 2010 (foto Reuters / Wolfgang Rattay)

NAL ha intervistato Valerio Cleri, recentemente nominato dalla LEN come Migliore Atleta Europeo dell’Anno, coronazione di una stagione di successi ottenuti in particolare ai mondiali di Roberval ed agli Europei di Budapest.


Complimenti per la positiva annata, con risultati invidiabili per di più in due competizioni ravvicinate tra loro come i Mondiali e gli Europei.
Quanto lavoro e sacrifici ti sono costati per raggiungerli?

Sacrifici direi pochi perché quello che faccio durante il giorno è spinto da passione, quindi non mi costa molto in termini di sacrifici. Sicuramente però è costato duro lavoro giornaliero, ripetuto nei mesi dove quest’anno abbiamo impostato la preparazione, iniziando a forzare i ritmi verso Febbraio per recuperare le forze mentali di due anni pesanti che hanno portato ai mondiali in casa e alle olimpiadi.

LEN ti ha nominato come Atleta Europeo dell’Anno 2010 del nuoto in acque libere, un’onorificenza per pochi. Cos’hai pensato appena te lo hanno comunicato?
Sono rimasto piacevolmente colpito, sinceramente non mi rendo esattamente conto dell’importanza del premio anche perché in questi giorni intorno a me è regnato praticamente il silenzio. Comunque, fa sicuramente piacere e spero di ripetermi anche nel 2011.

Com’è iniziata la tua avventura nel nuoto in acque libere?
Ormai 5 anni fa, in un periodo un po difficile della mia carriera quando ho saputo che la 10 km sarebbe diventata disciplina olimpica.

Ci racconti un tuo aneddoto dei Mondiali ed uno degli Europei?
Ai mondiali prendevamo tutti i giorni la metro per andare in piscina, sembravamo degli scolari. Un giorno piovve così tanto da allagare le strade ed una macchina mi inondò di acqua piovana, ero letteralmente fradicio e sporco e fatalità poi volle che in piscina non nuotammo perché era arrivato un uragano.
Agli europei invece abbiamo buttato in acqua Massimo Giuliani alla fine delle gare per festeggiare, ma è stato quasi più difficile di una gara perché è pesante come un vitello.

C’è un risultato od un percorso a cui tieni di più?
Direi di no, forse quello a cui tengo veramente è solo riuscire a svolgere quello che mi viene proposto negli allenamenti.

Com’è la quotidianità del nuotatore Cleri e cosa piace fare a Valerio nel tempo libero?
Mi piace andare per ristoranti, mi piace andare al cinema ma tutte queste cose sono ovviamente confinate al fine settimana perché durante un normale giorno di allenamenti finisco sempre verso le sette di sera, con inizio alla mattina alle otto, quindi c’è solo tempo di riposare un’ora prima di cena, mangiare ed andare a dormire subito dopo.

C’è una domanda bizzarra che ti hanno mai posto in merito alla tua specialità? Se sì, come risponderesti o come hai risposto?
Sì: “a cosa si pensa durante la 25 km” e rispondo sempre che rimango concentrato e che quindi il tempo passa in fretta.

Il tuo prossimo obiettivo?
Shangay 2011, qualificazione olimpica.

Cosa ti sentiresti di dire ai tuoi avversari in attesa delle prossime Olimpiadi di Londra 2012?
Niente.

Qual’è un tuo ricordo positivo di quest’anno che non siano le tue vittorie?
Ricordo con piacere i giorni trascorsi sul lago Balathon con mio fratello e mia madre specialmente la cena che abbiamo fatto noi tre da soli dopo la 25 chilometri.

Hai un ricordo negativo?
No.

La stagione 2010 verrà ricordata anche per la perdita di Francis Crippen. Quale opinione hai su quanto accaduto durante la gara di Coppa del Mondo 10K FINA negli Emirati Arabi? Quali ricordi hai dell’americano?
Lo ricordo per la 10 km di Roma 2009, non e’ sicuramente un bel ricordo (ndr. Cleri si riferisce al controverso arrivo di Crippen che beffò il terzo posto all’italiano) ma quanto è accaduto poi pochi giorni fa di sicuro mi lascia molta amarezza e dispiacere.
Non riesco ancora a crederci perché sembra quasi un brutto scherzo del destino.
Secondo me è giunta l’ora di fare normative più chiare sia sulle regole di gara che sulla sicurezza.
Tante volte credo che si diano per scontate alcune situazioni che, secondo i profani, non possono verificarsi ma purtroppo non è cosi e quello che e’ successo a Dubai ne è stata la prova.

Cosa ti appassiona e ti lega a questa specialità?
Il fatto che in queste gare nulla è dato per scontato e quindi c’è sempre l’imprevedibilità degli eventi.

SCHEDA ATLETA

NOME: Valerio Cleri
LUOGO E DATA DI NASCITA: Palestrina 19-06-1981
SOCIETA’ DI APPARTENENZA: C.S. Esercito, C.C. Aniene
SPECIALITA’ NATATORIA: Nuoto di Fondo in Acque Libere

linkLEGGI LA SCHEDA ATLETA DI VALERIO CLERI SU WIKIPEDIA.IT

1 Commenti

  1. Pat scrive:

    Che Valerio sia un grande è assodato. La cosa non tanto bella è che se ne parla poco in tv : abbiamo un campione mondiale in Italia ed intorno a lui “il silenzio assoluto”! A mio avviso meriterebbe molta più considerazione a livello televisivo per quello che ha fatto e sta facendo sportivamente, in modo da renderlo noto a tutti e non solo agli appassionati di nuoto!
    Spero che nonostante ciò si renda conto che c’è tanta gente a tifare per Lui.

    Un saluto a Valerio e tutto lo staff di NAL !

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


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A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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