Intervista a Simone Mallegni


Simone Mallegni sul podio ai Campionatai Mondiali di Nuoto Pinnato San Pietroburgo 2009 (foto Nicola Negrello)

Simone Mallegni sul podio ai Campionatai Mondiali di Nuoto Pinnato San Pietroburgo 2009 (foto Nicola Negrello)

NAL ha intervistato Simone Mallegni, recente oro nei 20 chilometri ai Campionati Mondiali di Nuoto Pinnato San Pietroburgo 2009. Intervista realizzata grazie al contributo di Marco Panzarini.


PERCHÉ HAI SCELTO UNO SPORT COME IL NUOTO PINNATO? QUALI SONO LE DIFFERENZE COL NUOTO “PURO”?
Per rispondere appieno a questa domanda prendo in prestito una frase di un giornalista che lessi anni fa.. “il nuoto pinnato è la formula uno delle discipline acquatiche”, questa è una differenza sostanziale dal nuoto classico. Le sensazioni che si provano nuotando con la monopinna sono molto più entusiasmanti.

COME SEI ARRIVATO AL NUOTO PINNATO DI FONDO?
Al nuoto pinnato di fondo sono arrivato progressivamente. Hanno avuto un’ influenza anche i miei passati allenatori, come Andrea Della Maggiore, ex Fiamme Oro e Campione del Mondo nel 1992 nella 8 km individuale di fondo in Olanda.

QUALI SONO STATE LE TUE SENSAZIONI DURANTE LA 20 KM AI MONDIALI?
Sono partito tranquillo e sereno. Fino a metà gara non ho avuto grosse difficoltà a livello fisico. Dopo 14 chilometri sono iniziati i primi problemi con crampi e dolori muscolari ma, grazie alla consolidata esperienza che ho acquisito negli anni, sono riuscito a mantenere quella lucidità mentale che mi ha aiutato a sostenere il mio ritmo di nuotata e portare a termine la gara.

COSA HAI PROVATO QUANDO ALL’ARRIVO HAI COMPRESO DI AVER VINTO IL TITOLO DI CAMPIONE DEL MONDO?
Sopraggiungono emozioni indescrivibili mai provate prima, una sorta di incredulità mista a stordimento per la gioia. Tutte emozioni che ripagano dei tanti sacrifici e che onorano le persone che in questi anni hanno collaborato e permesso di raggiungere questo risultato.

QUAL’È STATO IL MOMENTO DELLA GARA DOVE HAI PENSATO CHE POTEVI FARCELA?
Quando ho fatto rifornimento al 16° chilometro ed ho visto un’esplosione di entusiasmo da parte dei miei compagni di squadra perché avevo raggiunto il tedesco Sebastian Lassak. E’ anche grazie a loro che ho trovato le ultime energie per completare la gara al meglio.

HAI DEDICATO IL TUO SUCCESSO A QUALCUNO DI PARTICOLARE?
E’ un onore dedicare la mia vittoria al Centro Sportivo Carabinieri. Arruolandomi nell’Arma mi hanno dato la possibilità di dedicarmi appieno a questa disciplina. La dedico inoltre al mio attuale allenatore Marco Carosi, al quale mi lega una profonda amicizia da più di dieci anni.

HAI UN ANEDDOTO DA RACCONTARCI DELLA TUA VITTORIA?
Un aneddoto divertente è quello su mia madre. Quando la chiamarono per comunicarle che avevo vinto, a causa della linea disturbata capì l’esatto opposto, che “non” avevo vinto. Successivamente quando la chiamai di persona fece di tutto per rincuorarmi. Lì per lì non capivo cosa mi stesse dicendo, il motivo delle sue parole, ma successivamente una volta chiarito il malinteso, la sua emozione mi ha commosso.

COME HAI VISSUTO IL VIAGGIO DI RITORNO A CASA CON LA MEDAGLIA AL COLLO?
I giorni successivi alla vittoria sono bellissimi, emozionanti, quasi surreali. Gli amici, amministratori comunali, persone che non conosci ti contattano per farti i complimenti. Credo sia una sensazione che vada provata.

PARLACI DELLA TUA PREPARAZIONE PER QUESTO GRANDE RISULTATO, SAPPIAMO CHE E’ STATA TRAVAGLIATA.
Devo ammettere che preparare la 20 km è stata davvero estenuante. Le persone che mi hanno seguito in questo percorso lo sanno bene, dal mio allenatore Marco Carosi all’amica allenatrice Michela Locatori che mi supportava sul piano vasca. La mole di chilometri da coprire giornalmente era considerevole. Ho avuto tanti problemi fisici e, anche se fortunatamente temporanei, mi sono visto più volte costretto a cambiare la tabella di marcia. Grazie alla mia tenacia e alla professionalità delle persone che mi hanno seguito, il risultato è arrivato.

CHE VANTAGGIO PENSI POSSA ESSERCI A CRESCERE IN UNA LOCALITÀ DI MARE PER PRATICARE LA SPECIALITÀ DEL FONDO?
Nel periodo estivo il mare di Lido di Camaiore è la mia seconda casa. E’ un ambiente ottimo per gli allenamenti grazie ai diversi fattori naturali come le correnti, le onde, la salinità dell’acqua, tutti aspetti preziosi per un buon allenamento. Non è da sottovalutare l’effetto scenografico della Versilia, che mi fa da cornice durante gli allenamenti e dove mi capita spesso di trovarmi a poche decine di metri da delfini e balenottere. Un’emozione indescrivibile!

QUALI ALTRI SOGNI NEL CASSETTO HAI DOPO QUESTO SUCCESSO?
Ho il desiderio di coronare la mia carriera gareggiando nella staffetta di fondo ai prossimi Campionati Europei, ovviamente con podio incluso. Vincere una gara individuale è bellissimo, ma in staffetta ha un valore aggiunto, si festeggia in quattro e si festeggia Italiano.

QUALI SONO LE TUE SPERANZE PER LA PROSSIMA STAGIONE?
Non parlerei di speranze. Io cerco sempre di dare il meglio, anche nelle gare in vasca, dove non sono particolarmente competitivo.

SE UN GENITORE TI CHIEDESSE INFORMAZIONI SUL NUOTO PINNATO E SULLA SPECIALITÀ DEL FONDO, COSA GLI DIRESTI?
Consiglierei di far provare questa disciplina ai propri figli quando ancora sono in giovane età. E’ oltretutto uno sport che si avvicina al nuoto dei delfini, e questo può dare delle sensazioni uniche come connubio tra gioco e sport. La specialità di fondo è un aggiunta perché consente la possibilità di scoprire location bellissime.

QUALI CONSIGLI DARESTI AD UN GIOVANE PINNATISTA CHE VOGLIA AVVICINARSI ALLA SPECIALITÀ DEL FONDO?
Di cominciare gradualmente fino a partecipare a numerose gare. E’ con l’esperienza che si migliora e ci si diverte al contempo, perché lo sport è anche divertimento.

SCHEDA ATLETA

NOME: Simone Mallegni
LUOGO E DATA DI NASCITA: Camaiore, 3 Gennaio 1982
SOCIETA’ DI APPARTENENZA: Centro Sportivo Carabinieri e ADS Belle Arti Roma
SPECIALITA’ NATATORIA: Nuoto Pinnato di Granfondo
MIGLIOR RISULTATO IN CARRIERA: Oro nella 20 Km ai Campionati Mondiali Nuoto Pinnato San Pietroburgo 2009 (RUS)
BREVE BIOGRAFIA SPORTIVA:
Inizio dell’attività agonistica nel 1992, a 10 anni ed il primo titolo italiano nella categoria giovanile risale al 1998 sui 1500 mt. Seguono altri risultati di nota e relative convocazioni nella Nazionale Giovanile e nel 2007 in quella Assoluta di Fondo.

Altri risultati importanti di Simone Mallegni con la Nazionale:
Campionati Mondiali Juniores 1999, Staffetta 4 x 100 m – 3° Classificato
Mondiali Assoluti Bari 2007 (ITA), Staffetta 4 x 3 Km – 2° Classificato
Mondiali Assoluti San Pietroburgo 2009 (RUS), 20 Km – 1° Classificato

Campionati Italiani
Campionati Italiani Giovanili 1998, 1500 m – 1° Classificato
Campionati Italiani Assoluti 2009, 12 Km – 1° Classificato

Lascia un commento

Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





FOCUS Meteo Meduse





Switch to our mobile site