Intervista a Sarah Sanvito


Sarah Sanvito con la medaglia vinta ai Campionati Europei Juniores Belgrado 2009

Sarah Sanvito con la medaglia vinta ai Campionati Europei Juniores Belgrado 2009

NAL ha intervistato Sarah Sanvito, medaglia d’argento nella 6 chilometri ai Campionati Europei Juniores Belgrado 2009 (Serbia). Intervista realizzata grazie al contributo di Marco Panzarini.


COME SEI ARRIVATA AL NUOTO PINNATO E PERCHÉ HAI SCELTO LA SPECIALITÀ DEL FONDO?
Ho iniziato a praticare il nuoto pinnato all’età di 10 anni, in aggiunta al nuoto “puro” e alla ginnastica artistica che frequentavo già in precedenza. Fin da quando ero piccola amavo nuotare con le pinne sia al mare che in piscina e quando scoprii che esisteva uno sport che mi permetteva di nuotare e gareggiare sempre con esse volli praticarlo.
La cosa però che mi fece “innamorare” del pinnato fu la monopinna; infatti la prima volta che la misi ai piedi rimasi sorpresa dalla velocità che si poteva raggiungere, imparagonabile a quella a cui ero abituata a ottenere nuotando normalmente con o senza pinne, mi sembrava quasi di essere una sirena e di nuotare come i delfini.
Fin da subito, oltre che alle gare di velocità in piscina, iniziai a partecipare anche a quelle di fondo in acque libere. In principio, però, non mi piacquero molto, anzi, le detestavo, dal momento che ero terrorizzata solo al pensiero di nuotare nei laghi o in acque di cui non riuscivo a scorgere il fondo. A poco a poco mi ci abituai e vinsi queste paure così che il fondo è ora la mia specialità.

QUALI ERANO LE TUE ASPETTATIVE PRIMA DEI CAMPIONATI DI FONDO JUNIORES?
Prima dei Campionati Europei di Fondo Juniores speravo d’ottenere buoni risultati nelle mie distanze preferite (400 e 800 metri in vasca e nel fondo) così d’avere la possibilità d’essere chiamata nella Nazionale Giovanile.
Posso dire che nel fondo ho realizzato i miei obiettivi, mentre, per quanto riguarda la velocità in piscina, ho ancora molto da migliorare e quest’anno mi impegnerò per farlo.

COME HAI VISSUTO IL SECONDO POSTO NELLA 6 KM INDIVIDUALE?
Un sogno che non potevo immaginare di realizzasse così presto, considerando i miei 14 anni e che avrò ancora la possibilità di partecipare ad altre tre competizioni internazionali juniores prima di passare alla categoria assoluta.

DURANTE LA GARA HAI AVUTO CONSAPEVOLEZZA D’ARRIVARE A PODIO?
Dopo il fischio di partenza per la 6 km mi sono trovata subito al secondo posto e ho nuotato tutto il primo chilometro cercando di recuperare la fortissima Russa Marina Vornonina che vedevo davanti a me. Non riuscendo ad avvicinarla mi sono concentrata sulla mia gara, impegnandomi a mantenere il vantaggio che avevo sulle altre avversarie. Sapevo che arrivare sul podio era nelle mie possibilità.
Al terzo chilometro ho iniziato a sentire male ai piedi a causa dell’acqua calda e alla mia monopinna che ha scarpette molto strette ma, soffrendo un pò ho stretto i denti e ho portato a termine la gara al meglio.

HAI CONDIVISO CON QUALCUNO IL RISULTATO OTTENUTO?
Appena riuscita ad alzarmi dopo il traguardo e prima ancora di togliermi la muta, ho preso il cellulare ed ho mandato un messaggio a Valter Mazzei, mio allenatore e Commissario Tecnico della Nazionale Italiana assoluta di nuoto pinnato, che però sapeva già tutto perché aveva sentito poco prima Marco Carosi, tecnico azzurro della giovanile.
Subito dopo ho mandato altri due messaggi: uno ai miei genitori ed uno alla mia ex compagna di squadra Alessia Taghetti, che aveva curato parte della mia preparazione nelle due settimane prima della partenza per gli Europei, quando purtroppo Mazzei era impossibilitato a venire in piscina per motivi di lavoro.

MEDAGLIA D’ARGENTO A PARTE, QUALI RICORDI HAI DEI CAMPIONATI EUROPEI?
Oltre alla medaglia d’argento, i ricordi migliori che ho dei Campionati sono i pomeriggi passati a ridere, divertirmi e scherzare con i miei compagni, ma anche i momenti di gioia quando gli atleti italiani ottenevano dei buoni risultati.
Il ricordo più triste è la squalifica che ho provocato nella staffetta 4 x 3 km quando, non girando correttamente ad una boa, ho buttando via probabilmente, una brillante medaglia d’argento.
La cosa proprio che mi ha fatto sentire peggio è stata la delusione che ho visto sui volti delle mie tre compagne e questo, più che stimolarmi a cercar di far bene il giorno seguente per riscattarmi dell’errore commesso, mi aveva demoralizzata e tolto la voglia di entrare ancora in acqua.
Fortunatamente Valter Mazzei, conoscendomi bene e senza che io gli dicessi nulla, mi mandò un messaggio dicendomi, con parole di conforto, di non pensare troppo all’accaduto e di concentrarmi sulla gara del giorno seguente. E così fortunatamente ho fatto.

COME HAI VISSUTO IL VIAGGIO DI RITORNO A CASA CON LA MEDAGLIA AL COLLO?
I giorni a seguire dalla gara sono stati quasi totalmente normali a parte un pò di emozione e stupore da parte mia e di altri.
Una cosa che mi ha fatto molto piacere è stata quella d’essere chiamata a rappresentare la FIPSAS alla manifestazione Milano in Sport in piazza Duomo a Milano assieme ai campioni del calibro di Vanessa Ferrari, Dino Meneghin, Andrea Zorzi e Diego Confalonieri.

CHE RAPPORTO C’È TRA LA TUA FAMIGLIA E LA TUA PASSIONE SPORTIVA?
Come me, i miei genitori praticano nuoto pinnato, ma a livello amatoriale, gareggiando nella categoria master. Devo dire che è anche grazie a loro che pratico questo sport, infatti sono stati loro ad avvicinarmi al pinnato e a farmi conoscere Valter Mazzei che frequentavano da anni grazie all’apnea.

PARLACI DELLA TUA PREPARAZIONE PER QUESTO GRANDE RISULTATO.
Per prepararmi al meglio nella 6 km, durante l’anno ho dovuto allenarmi sempre con costanza, seguendo passo a passo la tabella di marcia preparata da Valter Mazzei. Purtroppo, qualche mese prima della partenza per Belgrado, ho dovuto rallentare il ritmo per problemi fisici dovuti ad una tendinite al piede prima ed una infiammazione alla spalla poi. Nonostante tutto penso sempre che ne sia valsa la pena!

VIVENDO IN CITTÀ, QUALI SONO LE DIFFICOLTÀ CHE AFFRONTI PER ALLENARTI NELLA SPECIALITÀ DEL FONDO?
In un certo senso sono abbastanza fortunata perché mi alleno in una vasca coperta da 50 metri, cosa non facile da trovare in una città come Milano. Purtroppo dista una ventina di chilometri da casa mia e ciò mi costringe ad effettuare delle sedute di allenamento serali non proprio consono allo stile di vita di ragazza della mia età, votato soprattutto alla scuola e allo studio.
Durante i periodi più caldi ho a disposizione l’Idroscalo di Milano, che è perfetto per prepararsi per le manifestazioni in acqua libera e spesso è sede di prove di Coppa Italia FIPSAS o dei Campionati Italiani di nuoto pinnato.

QUALI SONO I TUOI SOGNI NEL CASSETTO E QUALI SPERANZE RIPONI PER LA PROSSIMA STAGIONE?
Mi piacerebbe prima di tutto rimanere in Nazionale Giovanile sia per la piscina sia per il fondo e cercare d’ottenere ancora una volta un risultato degno di nota in vista dei Mondiali Juniores 2010, in programma la prossima estate in Spagna.
Come sogno, invece, mi renderebbe felice riuscire a far parte l’anno prossimo o prossimamente nella nazionale assoluta di fondo. Per ottenere questo, però, so bene che mi dovrò impegnare molto e dedicare parecchio tempo al nuoto pinnato.

COM’È LA GIORNATA TIPO DELL’ATLETA SARAH?
Tutt’altro che emozionante! Alla mattina mi alzo e prendo il treno per andare a scuola a Monza. Verso le 13.00 torno a casa mi riposo un po’, studio e poi mi preparo per andare ad allenarmi.

COME CONCILI L’ATTIVITÀ AGONISTICA CON LE AMICIZIE E LO STUDIO?
Per uscire con gli amici, nuotando alla sera tardi, ho quasi tutti i pomeriggi liberi e il Sabato o Domenica sera. Invece, per quanto riguarda lo studio, finora non ho avuto grossi problemi; riesco a far combaciare bene il tutto con i miei diversi impegni.

SE UN GENITORE TI CHIEDESSE INFORMAZIONI SUL NUOTO PINNATO E SULLA SPECIALITÀ DEL FONDO, COSA GLI DIRESTI?
Consiglierei come prima cosa di non far avvicinare il proprio figlio in giovane età al nuoto pinnato. Infatti, secondo me è più appropriato iniziare a praticare questo sport con la monopinna dopo i 12 anni e dopo aver conseguito una buona preparazione a livello natatorio.
Con questo però non voglio di certo dire che sconsiglio in ogni circostanza l’uso delle pinne. Infatti,
si possono utilizzare a ogni età come attività ludica, come ad esempio nuotare al mare.
Il fondo è una specialità molto più complessa rispetto alla velocità. Richiede molte ore di allenamento, voglia di impegnarsi e molta costanza. Mentre, secondo me, in 50 o 100 metri prevale la forza e la velocità dell’atleta, in 6 chilometri è fondamentale la capacità di mantenere la lucidità mentale per tutta la durata della gara, l’esperienza e la tecnica.
Quindi il fondo è sì una bellissima specialità, ma che non si può certo improvvisare.

SCHEDA ATLETA

NOME: Sarah Sanvito
LUOGO E DATA DI NASCITA: Monza, 14 Marzo 1995
SOCIETA’ DI APPARTENENZA: Nord Padania Sub Varedo
SPECIALITA’ NATATORIA: Nuoto Pinnato Mezzofondo e Fondo
MIGLIOR RISULTATO IN CARRIERA: Argento nella 6 km ai Campionati Europei Juniores Belgrado 2009 (SRB)
BREVE BIOGRAFIA SPORTIVA:
Inizio dell’attività agonistica nel 2005, a 10 anni, con i primi risultati di categoria a livello nazionale nel 2008.

Risultati di Sarah Sanvito con la Nazionale Juniores
2^ calssificata 6 km di fondo Campionati Europei Juniores 2009 di Belgrado (SRB)
5^ classificata 1500 metri Campionati Europei Juniores 2009 di Belgrado (SRB)

Campionati Nazionali Acque Libere
1^ Classificata 4 km NP Campionati Italiani di Categoria fondo – Milano 2008
1^ Classificata 2 km NP Campionati Italiani di Categoria mezzofondo – Treviso 2008
1^ Classificata Campionato Italiano Assoluto di Staffetta 3 x 2 km di fondo – Treviso
1^ Classificata 3 km NP Campionati Italiani di Categoria mezzofondo – Treviso 2009
1^ Classificata 6 km NP Campionati Italiani di Categoria fondo – Orbetello (GR) 2009
1^ classificata nella tappa di Coppa Italia 2009 di Bolzano

Altri risultati di nota in vasca
6 titoli individuali Italiani di categoria nel 2008
7 titoli individuali Italiani di categoria nel 2009

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


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A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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