Intervista a Giovanni Pistelli: il Progetto Giovani


Giovanni Pistelli (al centro) ai Mondiali di Roma 2009

L’avvio del Progetto Giovani della Federnuoto indica un segnale della crescita del nuoto in acque libere italiano, in risposta ai diversi appuntamenti internazionali rivolti anche alle giovani categorie e ad un movimento che si sta affermando sempre più.


NAL ha avuto il piacere di parlare con Giovanni Pistelli, responsabile tecnico del progetto, per conoscere meglio il movimento giovanile italiano.

Ci racconta l’evoluzione ed i maggiori successi della nazionale giovanile in questi ultimi anni?
Il settore giovanile di nuoto in acque libere, fortemente voluto dal nostro vicepresidente Dott. Montella, nasce l’anno stesso della prima edizione degli Europei Juniores, nel 2003.
In questi 8 anni l’Italia dei giovani ha dominato la scena europea vincendo la classifica per nazioni per ben 5 volte.

Ma il successo più grande è stato quello di veder rinnovare la quasi totalità della nazionale assoluta con elementi usciti dalla giovanile, in pochissimo tempo e con i risultati che conosciamo. Atleti come Luca Ferretti, Nicola Bolzonello, Simone Ruffini e le ragazze Martina Grimaldi, Rachele Bruni, Giorgia Consiglio e Alice Franco hanno avuto la loro formazione nella “scuola di fondo” federale che sin dall’inizio è stata a me affidata dallo stesso Dott. Montella e dal CT Giuliani.

Come e su quali basi si fonda la selezione degli atleti?
Se parliamo della selezione per i Campionati Europei Juniores, valutiamo la classifica e le posizioni ottenute ai Campionati Italiani Assoluti ed ai Campionati Italiani di categoria, naturalmente in acque libere.
Di norma viene selezionato il migliore classificato delle fasce d’età previste in entrambe le manifestazioni ed un terzo atleta viene scelto tra quelli con i migliori piazzamenti nelle stesse manifestazioni.
Un occhio di riguardo anche per gli eventuali medagliati a livello continentale della stagione precedente.

Quando selezioniamo invece gli atleti di interesse nazionale per la nostra scuola di fondo allora anche i risultati in vasca lunga negli 800 e nei 1500 metri vengono presi in considerazione, soprattutto in parallelo al differenziale con i 400.
Comunque, personalmente tengo sempre aggiornato un documento dove inserisco i risultati ottenuti dagli atleti più interessanti in tutte le gare, compresi i 5000 indoor ed alcune gare nazionali open water.

Ci sono delle gare in acque libere che hanno una maggiore importanza rispetto ad altre?
Oltre ai vari Campionati italiani seguo con particolare interesse i risultati del Trofeo delle Regioni perché offrono sempre lo spunto per qualche considerazione importante sui giovanissimi ed alcune gare di gran prix che, magari grazie alla dotazione premi, richiamano l’attenzione dei nuotatori della nazionale assoluta.
Con la loro presenza posso meglio valutare la prestazione di uno o più eventuali giovani partecipanti.

Vi sono difficoltà o vincoli che incontra durante la selezione?
Le difficoltà nel “reclutare” gli atleti stanno via via scemando grazie alla popolarità che sta vivendo questo sport e grazie quindi agli atleti protagonisti ed alle emozioni che ci hanno regalato ultimamente.
Certo che, ancora oggi esiste la titubanza di alcune società ed allenatori che, pensando di dover fare chissà quale scelta definitiva, si rifugiano nel nuoto di piscina e tolgono la possibilità ai loro atleti di poter magari esprimere un diverso talento ed una attitudine vincente.

Una delle obbiezioni che a volte si sente nell’ambiente natatorio, rivolte sia da allenatori sia da genitori, è che la specialità di fondo ed acque libere non è adatta ai giovani atleti.
Il nuoto è nato in acque libere e non certo in piscina. Laghi, fiumi e mari sono l’ambiente naturale per questo sport ed a tutti, giovani ed adulti, piace esprimersi in questi luoghi.
Dal punto di vista metabolico si tratta di uno sforzo quasi completamente aerobico quindi del tutto consone alle predisposizioni dei giovani e se aggiungiamo che per vincere occorre anche una gran dose di intelligenza tattica, ecco che il mix è accattivante per i giovani nuotatori.
Chiare indicazioni sono emerse dal massimo organo internazionale del nuoto, la FINA, che ha istituito per l’anno prossimo i primi Mondiali giovanili con fasce d’età davvero precoci.

Come si svolge un collegiale per un giovane e quali sostanziali differenze ci sono da quelli per gli atleti più evoluti?
La differenza sostanziale è che il collegiale della nazionale assoluta ha finalità essenzialmente metaboliche, i migliori si allenano insieme e di fatto si alimentano le motivazioni e si spinge ai massimi livelli il lavoro quotidiano.
Il collegiale per i giovani ha finalità diversa, gli atleti sono investiti da una serie di nozioni specifiche, sia durante gli allenamenti in acqua che durante le lezioni teoriche alla sera, che andranno ad impreziosire il loro bagaglio di conoscenza, un bagaglio dal quale attingere ad ogni gara e maturare la propria esperienza.

Come vivono queste esperienze i ragazzi?
Ogni volta che un collegiale finisce, ogni volta che torniamo da una manifestazione, si crea un affiatamento di gruppo molto forte tra i ragazzi e si capisce che faranno di tutto per non uscirne.
Ritengo che la ridotta importanza del cronometro ed invece l’importanza che viene data al gruppo ed alla classifica a squadre, unita al fatto di vivere le esperienze agonistiche in ambiente naturale, riduca i livelli di ansia e stress pre-gara e renda il vissuto sportivo molto piacevole.

Cosa deve fare un ragazzo o un genitore per ricevere maggiori informazioni?
Sul sito della Federnuoto c’è una pagina web aggiornata sul nuoto di fondo, con classifiche, calendario, regolamento, ecc dove si possono estrapolare le informazioni più necessarie.
Inoltre un sito come il vostro può regalare ai praticanti un angolo di notorietà perché ogni settimana vengono fatti articoli sulle principali manifestazioni in programma, fino anche ai risultati di gare di minor rilievo, oltre a contenere le informazioni più importanti. Certo è che manca uno “sportello” vero e proprio, una domanda-risposta sul web.

Quali sono i prossimi appuntamenti di Giovanni Pistelli con il gruppo giovanile?
Ho appena concluso il primo collegiale a Pesaro con la Juniores, adesso passando dai Campionati Italiani indoor e forse da una tappa di Coppa LEN in Maggio (Israele o Turchia) dovremo attendere i mesi estivi prima di ritrovarsi.
In programma un breve collegiale di pratica in acque libere con gli Junior e con i Ragazzi nel mese di Luglio, poi il consueto collegiale pre-Eurojunior ed a seguire i Campionati Europei Juniores ad Agosto in Spagna.
Infine, in Settembre si dovranno riunire gli atleti di interesse nazionale per i Mondiali Giovanili del 2012 ed alcuni di loro convocarli alla Comen Cup in Ottobre a Cipro.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

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A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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