Intervista a Fabrizio Pescatori


Fabrizio Pescatori all'arrivo dei 25 km ai Mondiali di Perth 1998

Fabrizio Pescatori all'arrivo dei 25 km ai Mondiali di Perth 1998

NAL ha intervistato Fabrizio Pescatori, campione italiano ed internazionale del nuoto di fondo e granfondo tra il 1995 ed il 1998, fratello della ranista ex-nazionale Rossella Pescatori.


PERCHE’ HAI SCELTO IL NUOTO IN ACQUE LIBERE?
La scelta del nuoto in acque libere è nata per esigenza di “Arma”, chi mi ha introdotto in questa specialità è stato il Marescello Palazzo Corrado, che per anni è stato il Responsabile del Centro Sportivo dei Carabinieri. Anche grazie a lui il nuoto in acque libere oggi ha preso piede in Italia. Un grand uomo!
Poi c’è stata un’ altra persona che mi ha incitato a gareggiare nelle maratone, Stefano Rossi, oggi uno degli allenatori del Team Veneto, mia ex squadra d’appartenenza prima dei Carabinieri.
Devo dire che non andavo nemmeno male in piscina, costantemente ho fatto parte delle nazionali giovanili nei 1.500 SL dove ho un personale di 15’40″ e 200 DF 2’05″, tutti tempi fatti agli inizi degli anni novanta, quando ero abbastanza giovane. Nel 1995 mi sono fatto male ad una spalla e il nuoto in piscina l’ho quasi del tutto abbandonato e mi sono dedicato esclusivamente al nuoto in acque libere.

COME CONCILIAVI IL TUO MONDO CON LA PASSIONE DEL NUOTO IN VASCA DI TUA SORELLA ROSSELLA? CHE RAPPORTO AVEVATE A LIVELLO SPORTIVO?
Mia sorella Rossella era una ranista veramente forte, è stata primatista italiana “juniores” e “cadette” per diversi anni sulle distanze dei 100 e 200 metri. Io ero “solamente” il fratello, un buon nuotatore ma nulla di più, questo almeno fino al 1997-98 dove mi sono preso la rivincita nei confronti di mia sorella.
Con mia sorella ho avuto e ho un bellissimo rapporto in tutti sensi anche a livello sportivo. Abbiamo partecipato a molte gare assieme e siamo una delle poche coppie di fratelli che siamo stati in Nazioane A, come i Boggiato, i Franceschi, i Rampazzo, i Calligaris e pochi altri ancora.
Inoltre, Rossella è anche appassionata del nuoto in acque libere, tanto che nel 1994 ha vinto un Titolo Italiano Assoluto della specialità.

QUALE DEI TUOI SUCCESSI RICORDI CON PIU’ PIACERE?
Il Titolo di Campione del Mondo a Perth sui 25 km nel 1998, anche se tra i successi di squadra ricordo la prima medaglia d’oro in assoluto del nuoto in acque libere ai Mondiali. La 10 km non esisteva ancora, la 25 km era la gara regina e la medaglia a squadre era altrettanto importante.

C’E’ UNA GARA CHE TI PORTI ANCORA DENTRO?
Veramente le gare sono due:
In piscina: una gara 1500 SL a Genova nel 1989, dove a 16 anni sono arrivato tra i primi 10 in Italia e con un tempo che mi collocava tra i primi 8 agli Europei Juniores. Un risultato da sogno per me fin da quando ero piccolo.
In acque libere: la qualificazione agli Europei di Siviglia sui 25 km nel 1997, dove venivo da un anno di innatività a causa di un’operazione alla spalla, dove ormai tutti mi davano per finito ma invece sono riuscito a dimostrare il contrario. Mi ricordo d’aver pianto come un bambino per il successo.

RICORDI UN AVVERSARIO CON IL QUALE DUELLAVI?
Di avversari ne ho avuti tanti e quindi ne ricorderei più di uno, come Rubaudo, Gargaro, Lecat, Akatiev, Kudinov, Meca, Wandrasth. Tutti nuotatori di alto livello e temibili durante le gare.

RICORDI UN ANEDDOTO CHE POSSA IDENTIFICARE QUEL PERIODO?
L’ abbraccio con Claudio Gargaro appena arrivati al traguardo dei Mondiali a Perth 1998, immortalato dai giornali davanti a 20.000 spettatori. Il nuoto in Australia è quasi come il calcio da noi.

QUALE APPROCCIO ALLA GARA AVEVI E CHE TATTICA SFRUTTAVI?
Non avevo grosse tattiche, avevo la presunzione di essere uno dei più forti ed erano gli altri a inseguire le mie scelte in gara. A volte vincevo e a volte perdevo, ma questo fa’ parte della vita quotidiana.

COM’ERA LA TUA GIORNATA DA AGONISTA DELLA NAZIONALE?
Allenamento, allenamento e ancora allenamento, 3 ore al mattino e 3 ore al pomeriggio per un totale di 18-20 chilometri al giorno.

COSA TI E’ RIMASTO DI QUEGLI ANNI D’ESPERIENZA AGONISTICA D’ALTO LIVELLO?
Bellissimi ricordi e soprattutto tantissimi valori come il sacrificio e la determinazione. Purtroppo per i miei noti problemi fisici ho avuto solo due anni ai massimi vertici dello sport europeo e mondiale. Mi rimane sempre il dubbio su cosa avrei potuto fare se fossi stato in condizioni fisiche ottimali.

ESISTE UN LUOGO DOVE VORRESTI RITORNARE A NUOTARE?
Sicuramente in Australia perché il nuoto è uno sport leader e ha il giusto spazio nei media, come anche gli Stati Uniti per via delle strutture.

OGGI COS’E’ IL NUOTO IN ACQUE LIBERE PER FABRIZIO PESCATORI?
Una bellissima passione, uno sport ed una specialità in continua evoluzione dove gli anni novanta hanno rappresentato il bum della specialità. Oggi noto un difficile cambio generazionale specialmente nella distanza dei 25 km.

COM’E’ CAMBIATO IL NUOTO DI FONDO RISPETTO A QUANDO GAREGGIAVI?
Penso pochissimo, non è che gareggiassi tanti anni fa’ e quindi vedo che l’impostazione è sempre quella. Anzi, ho notato che i premi in denaro sono diminuiti in Coppa del Mondo e questo mi dispiace. Siamo diventati disciplina olimpica ma abbiamo perso un po’ il professionismo.

QUALI CONSIGLI AVRESTI PER UN GIOVANE CHE SI AVVICINA AL NUOTO IN ACQUE LIBERE?
Di non aver paura di squali e meduse… ovviamente scherzo ;-)
Sicuramente consiglio di provare questo bellissimo sport, direi che è meno noioso che nuotare in piscina, anche se a volte può essere più faticoso. In più ci sono molte variabili come le correnti, le onde, le rotte da seguire, insomma un bel mix ed il contatto con la natura è veramente speciale.
A livello sportivo consiglierei di non mollare mai, io penso d’essere un esempio siccome non ero né alto né magro e non ero considerato un super talento.

CHE AUGURIO FARESTI A QUESTA SPECIALITA’?
L’augurio è quello di diventare una disciplina sempre più importante e mi piacerebbe che i media ne parlassero un po’ di più anche perchè ormai in determinate gare si raggiungono i 400 partecipanti!

SCHEDA ATLETA

NOME: Fabrizio Pescatori
LUOGO E DATA DI NASCITA: 05-04-1973
SOCIETA’ DI APPARTENENZA: ex Centro Sportivo dei Carabinieri ed ex Team Veneto
SPECIALITA’ NATATORIA: Fondo e Granfondo
MIGLIOR RISULTATO IN CARRIERA: Oro ai Campionati del Mondo di Perth 1998 nella specialità 25 Km a squadre
BREVE BIOGRAFIA SPORTIVA:
Medaglia d’Oro CONI al merito sportivo 2003

Altri risultati importanti di Fabrizio Pescatori con la Nazionale Assoluta:
Europeo Granfondo Siviglia 1997 (ESP) 25 km, 1° Classificato
Campionati Mondiali Perth (AUS) 1998 25 km, 1° Classificato
Coppa Europa 1998, 3° Classificato in classifica generale

Campionati Italiani Assoluti di Nuoto di Fondo
Campionato Italiano 1995 (Gaeta) 10 km, 1° Classificato
Gran Prix Italiano di fondo 1995, 1° Classificato

5 Commenti

  1. Luigi scrive:

    Grande Fabrizio!
    Continua a nuotare e non diventare un pesce palla…

  2. Gabriele Bettocchi scrive:

    Grande Fabrizio!
    Sei sempre stato forte, anche da bambino quando nuotavamo assieme.
    Spero di rivederti, ciao.

  3. Carlo Di Sansebastiano scrive:

    Sei e rimarrai sempre un grande.
    A presto Fabri!

  4. Fabrizio scrive:

    Grazie a Carlo e Gabriele, siete molto gentili. Spero di rivedervi presto dopo tanti anni.
    Grazie anche ad Alessandro che mi ha fatto l’ intervista.
    Ciao
    Fabrizio

  5. Fabrizio Pescatori scrive:

    Ciao Ragazzi,
    guardate il mio nuovo sito http://fabriziopescatori.jimdo.com.
    Un saluto ad Alessandro

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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