Il 1984 visto trent’anni dopo da Franco Lo Cascio


1986, Nazionale Italiana di Nuoto di Fondo a Suez; da sinistra: Rosario Castellano, Cosmo Milano, Franco Lo Cascio, Iolanda Palmentieri, Sergio Chiarandini

Riportiamo la lettera di Franco Lo Cascio, uno degli artefici del movimento Master italiano e della rinascita del nuoto in acque libere, che commenta l’articolo del 1984 a quasi trentanni di distanza dalla nascita in FIN dei Master e del Nuoto di Fondo.

In quanto “vecchia memoria storica” ricordo benissimo quei tempi: i tre fondatori della FIAN confluirono in FIN, contentissimi di essere riconosciuti ufficialmente ma, da ingenui, non chiesero mai posti di comando bensì si accontentarono di fare i collaboratori esterni. Non ebbero conflitto, entrarono e basta.

Sull’altra sponda il MIN (Master Italiani Nuoto) si era affiliato al MSI (Master Swimming International), ente in concorrenza con la FINA ed il loro Presidente Brunello Graya, un grande del nuoto, divenne anche Vice Presidente mondiale e con lui molti nomi oggi famosi, tra i quali un giovane nuotatore ed anche bravo Andrea Prayer, che poi farà una carriera sfolgorante e con merito.

In piscina invece ci fu qualche battaglia, dopo l’incursione del MIN nella bomboniera dello “Champagnat” ad impedire lo svolgimento di un meeting FIN, arrivò finalmente la pace che vide confluire in FIN Settore Propaganda sia i Master sia il Fondo.

I Master cominciano a costruire il tessuto di interscambi in piscina in inverno ed in mare in estate. Dopo tanto lavoro oscuro, nel 1986 la prima nazionale di fondo con un master di 50 anni a guidarla partecipa a Suez (Egitto) ad una tappa del circuito internazionale di Gran Fondo: era in acqua il grande Cosmo Milano assieme ai giovani Rosario Castellano, Iolanda Palmentieri e Sergio Chiarandini, dove l’Italia vinse il titolo di squadra.
Anni eroici quelli, che segnarono il cambio generazionale e dove non c’era ancora uno staff tecnico vero e proprio, che fu deciso a tavolino dopo una Ponza-San Felice e con l’affidamento a Massimo Giuliani, che si rivelò poi azzeccatissimo, visti i risultati da lui ottenuti in tutti questi anni assieme a Valerio Fusco. Da questo punto in avanti è ormai vera storia.

Proprio i Master fondisti sono coloro che fecero crescere il movimento, dove allora si confrontavano tutti su tutte le gare che erano poche ma di qualità, mentre invece oggi i Master fondisti sono un po’ tenuti in disparte, tanto che alcuni stanno fuggendo dalla FIN a meno di ricevere un poco di interessamento nel prossimo futuro.

Giustamente l’obiettivo primario deve essere la Nazionale ed il settore agonistico, però il grosso battaglione del movimento Master cresce sempre di più e chiede solamente un pochino d’attenzione. Per dirla con parole di un altro “pari dignità natatoria fino a 100 anni”.

Allora, il MIN si contrapponeva alla FIN, poi si risolse in una integrazione. Oggi, la storia pare ripetersi con una LIN che però ha interessi più legati alle gare in piscina mentre il “mio” mare rimane distante anche da loro.

È vero che i Master sono dei grossi rompicoglioni che vorrebbero farsi le classifiche da soli e tanti altri cavilli, che sono il pane quotidiano di tutti i giorni, però la verità è che le regole fatte per gli agonisti non vanno sempre bene per i Master, come ad esempio il tempo massimo per un 80enne non può essere basato sul vincitore agonista, magari della nazionale.

Piccoli accorgimenti metterebbero pace e nuoto per tutti, vediamo quanta acqua dovrà ancora andare su e giù nello Stretto prima che tutto si appiani, con buona pace del mio amico Nino [Nino Fazio, ndr].

1 Commenti

  1. michela castagna scrive:

    Ciao vi siete dimenticati di me Castagna Michela unica donna a rappresentare la nazionale italiana dal 1982 al 1986 nel nuoto di fondo. Nel Suez al Cairo ed Alessandria sono arrivata seconda nel 1984, senza parlare della Jugoslavia e tutte le competizioni Italiane svolte. Un saluto particolare a Cosmo Milano mio grande amico e compagno in nazionale e alla Palmentieri che forse si ricordera di me,

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

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Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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