I record nel nuoto in piscina e nel nuoto in acque libere


Atleta in azione (foto sportindustry.biz)

Atleta in azione (foto sportindustry.biz)

Lo Sport Industry Group ha pubblicato un’articolo sulla possibile adozione della FINA di due insiemi di record del mondo per il nuoto in vasca: uno per i tempi stabiliti con i costumi da gara di nuova concezione ed uno senza.


Lo Sport Industry Group riferisce che la Commisione degli Allenatori FINA consiglia la creazione di un World Textile Mark (classifica mondiale per chi non utilizza costumi di nuova generazione), e che vorrebbe onorare i nuotatori cha hanno battuto i record del mondo prima del Gennaio 2008, data di avvento dei costumi di nuova generazione.

Il mondo del nuoto in acque libere non è coinvolto in questo dibattito perché i record di questa specialità non vengono considerati dalla FINA a causa della natura dinamica delle acque libere.
Le competizioni possono essere soggetti a variabili come distanza effettiva, condizioni e temperatura dell’acqua, condizioni atmosferiche, presenza di meduse od altri ostacoli, posizione e numero dei rifornimenti, numero di atleti in gara, posizione e numero delle boe, tipo di tracciato, utilizzo di un’imbarcazione d’appoggio, correnti e maree, venti di superficie ed onde.
Tutte queste variabili hanno un’inevitabile impatto diretto sui tempi finali dei nuotatori.

A dimostrare questo assunto basta esaminare i tempi vincenti di ogni gara del circuito dei 10K maschili del FINA Marathon Swimming World Cup 2009 (circuito Coppa del Mondo FINA dei 10 chilometri). I tempi vincenti variano da 1 ora e 34 minuti a 2 ore e 5 minuti, con 31 minuti di differenza:

Competizione Vincitore Tempo
Setubal (Portogallo) Thomas Lurz 1h34’16"
Dubai (Emirati Arabi) Thomas Lurz 1h44’53"
New York (Stati Uniti) Thomas Lurz 1h47’41"
Sharjah (Emirati Arabi) Trent Grimsey 1h48’17"
Lake Annecy (Francia) Thomas Lurz 1h52’08"
Chun An (Cina) Thomas Lurz 1h55’10"
Lac St-Jean (Canada) Alexander Studzinski 1h57’25"
Copenhagen (Danimarca) Thomas Lurz 1h57’40"
Hong Kong Thomas Lurz 1h58’22"
Varna (Bulgaria) Thomas Lurz 2h01’31"
Shantou (Cina) Thomas Lurz 2h03’15"
Santos (Brasile) Simone Ercoli 2h05’44"

Anche quando si confrontano i tempi vincenti della medesima gara anno dopo anno (esempio il 2008 rispetto al 2009) ci sono significative differenze:

Competizione Tempo vincente 2008 Tempo vincente 2009
Hong Kong 1h46’10" 1h58’20"
Shantou 2h06’50" 2h03’10"
Lac St-Jean 2h04’10" 1h57’20"
Setubal 1h52’40" 1h34’16"
Dubai 1h48’50" 1h44’50"
Santos 1h58’42" 2h05’44"

Quindi, arrivare primo è l’obiettivo prioritario per un nuotatore delle acque libere senza tenere troppo al tempo finale. Un esempio lo si ha ai recenti Campionati del Mondo di Nuoto Roma 09, dove Thomas Lurz (Campione sulle prove di 5 e 10 chilometri) ad una domanda dei giornalisti sul perché nuotava fuori dalla migliore traiettoria del tracciato, ha risposto che il suo obiettivo era di arrivare primo e non scegliere la migliore traiettoria.

Anche se la FINA non riconosce i record del mondo per le gare di 5, 10, 25 chilometri e le competizioni del Grand Prix (possono arrivare sino a 88 chilometri), ci sono alcune organizzazioni di nuoto in acque libere che riconoscono i record mondiali per le proprie maratone.
Un esempio sono le traversate del Canale della Manica e del Canale di Catalina, dove i tempi più veloci sono registrati e promulgati come record del mondo associati a questi particolari percorsi.

Un’altra differenza tra il mondo in vasca e delle acque libere è l’utilizzo del termine “record”. Infatti nel nuoto in acque libere c’è il record non solo per il tempo più veloce ma anche per il nuotatore più anziano come per quello più giovane, per quante volte si è completata la stessa gara negli anni, o il primo e l’ultimo tempo nella stagione, così come per il tempo più lungo trascorso in acqua.

Mentre i record sono di per sè per pochi, la soddisfazione ed il senso di realizzazione di completare una competizione per un atleta di acque libere possono essere di spessore per qualisiasi livello di preparazione ed età.
Per tutti i nuotatori delle acque libere, che si cimentino in un miglio marino od in una distanza da maratona, il solo completare la gara, toccare il traguardo e condividere con gli altri l’esperienza è la miglior ricompensa che si può ottenere.

3 Commenti

  1. ezio scrive:

    Sarà perché sono lento… ma le ultime due frasi sembrano proprio scritte da me :-)

  2. gigi giannotti scrive:

    Sono d’accordo con Ezio

  3. Giuanluca scrive:

    Mi unisco al commento di Ezio. Per ora la passione per il nuoto in acque libere prevale sulla velocità!

Lascia un commento

Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





FOCUS Meteo Meduse





Switch to our mobile site