Gran Fondo del Conero, tutto da rifare!


Ancona Passetto, gli atleti e canoisti nella zona della partenza (foto CiSEI)

Domenica 2 Settembre a Numana non ha preso il via la manifestazione di gran fondo Nuotata Ecologica del Conero 2012, una prima edizione quasi stregata dove un’ottantina di partecipanti non hanno potuto nuotare lungo la costa che collega Ancona Passetto alla Spiaggiola di Numana.

Lo stato di insicurezza emerse, prima da un mezzo nautico dell’organizzazione in avaria e senza controllo che ha ritardato la partenza degli atleti già pronti ad entrare in mare, successivamente dallo stato di mare mosso in un tratto centrale del percorso, hanno portato l’organizzatore ad annullare la manifestazione per assenza di condizioni adeguate allo svolgimento della gara stessa.

Gli atleti sul bagnasciuga che attendono la partenza (foto CiSEI)

Seppur annullata, i partecipanti si sono ritrovati al campo gara a Numana ed una parte di essi ha effettuato una nuotata in amicizia lungo l’ultimo tratto del percorso, dalla Spiaggiola di Numana a Sirolo e ritorno, sfruttando così quanto più possibile l’occasione della trasferta al Conero e godendo dello scenario che regala la Riviera vista dal mare.
La giornata è proseguita con il buffet e la consegna dei pacchi gara.

“Pur con qualche cambiamento di programma alla vigilia della manifestazione ed a qualche mancanza organizzativa, la nuotata era tutto sommato pronta per essere svolta. Peccato per il verificarsi degli imprevisti prima della partenza che hanno posticipato l’orario d’inizio ma, purtroppo appena liberata l’area del tracciato prima insicura, il mare si è ingrossato nella zona centrale del percorso, vanificando anche un’eventuale accorciamento della nuotata con partenza da Portonovo.
E’ stata di certo un’edizione da rivedere, amareggiante per certi versi, che ci regala però molti spunti sui quali lavorare e fare di certo meglio la prossima volta.
Mi scuso prima di tutto con i nuotatori che sono venuti fin qui e non hanno potuto fare quanto programmato, ringrazio coloro che ci hanno incoraggiato a ripresentare la manifestazione anche il prossimo anno e coloro che ci hanno presentato critiche certamente costruttive e spunti per migliorarci.
Comunque sia andata, è stato bello vedere gli atleti non rinunciare a tuffarsi nel mare del Conero e divertirsi quanto possibile con spirito sportivo. Un augurio nel rivedervi tutti il prossimo anno!”
– commenta Giordano Pesaresi, Responsabile della manifestazione.

Nuotata Ecologica del Conero 2012 – Video di Domenica 2 Settembre (fonte CiSEI.info)

9 Commenti

  1. master scrive:

    Mi spiace molto non aver potuto fare questa bellissima gara, il problema però non è stato il mare come scritto sopra, ma un problema di organizzazione, le condizioni del mare erano accettabilissime abbiamo fatto gare in condizioni molto molto peggiori, vedi la bayron di quest’anno. c’era un pochina di onda e tra l’altro era a favore quindi spingeva molto, sarebbe stata una 15 molto veloce. Il problema è stato prendere probabilmente motoscafisti inesperti e canoisti all’ultimo momento (tra l’altro non erano nemmeno un numero sufficiente), la gara è stata annullata perchè 4 canoisti si erano rotti di stare in acqua e quindi così facendo non potevate dare un assistenza ai nuotatori (l’organizzatore stesso Pesaresi ci ha detto che la gara veniva annullata per colpa dei canoisti). Molte cose non sono state rispettate dal bando di regata… Vi prego il prossimo anno di organizzarla con molta più cura, anche perchè stare un we fuori costa, e penso che nessuno sia contento di buttare via i soldi per motivi del genere. saluti simone

  2. Editore scrive:

    Caro Simone,
    il mare nella zona centrale del tracciato ha reso insicuri alcuni canoisti che hanno preferito uscire dall’acqua. Pochi sicuramente ma sufficienti a sguarnire il numero minimo di coloro che dovevano dare assistenza a tutti i nuotatori. Certamente, si può imputare il fatto che alcuni di essi fossero giovani e/o inesperti, c’è da dire comunque che non pochi di loro sono stati “arruolati” la sera prima, dopo che altri avevano dato forfait poche ore dalla riunione tecnica e l’Organizzatore era più che mai preoccupato a ristabilire le possibilità minime di realizzare la nuotata. Con probabilità si potevano fare altre scelte.
    Alessandro

  3. stefano landi scrive:

    le gare in linea sono le più belle.

    le gare in linea sono rare perchè sono difficili da organizzare.

    specie se lunghe.

    il rigido protocollo di iscrizione,
    l’elaboratissimo sistema di cambio degli staffettisti,
    il fatto che giordano si fosse cimentato con la attraversata della Manica ed il suo costoso e complesso sistema organizzativo, mi faceva pensare ad una organizzazione efficace e capace a portare a termine la nuotata.

    nei fatti giordano ha organizzato in modo assolutamente fragile e deficitario la gara, disattendendo le premesse ed anche le strette necessità.

    a mente ormai fredda dico che:

    1) il meteo permetteva di fare la gara.

    2) il coglione in gommone non è colpa di giordano (…e se faceva la stronzata con la gente in acqua o se buttava sotto un canoista le notizie le avrebbe date il tg nazionale)

    3) senza il coglione in gommone saremmo partiti ed arrivati.

    4) si poteva partire benissimo anche alle 9 e mezza, ma i 4 canoisti avevamo voglia di essere a casa per pranzo e per il gran premio (parole loro udite da me) e sono loro che hanno affossato la gara.

    5) in qualche modo giordano poteva fare partire la gara lo stesso, anche con 4 canoisti in meno.

    …però ci voleva un pò di coraggio.

    …e, soprattutto di volontà: ho il sospetto, forse ingeneroso e me ne scuso, che giordano sia stato sollevato dall’annullamento, considerato anche che stava mettendo in acqua 45 persone senza avere neppure verificato la loro idoneità (…e dire che avevo sbaraccato casa per trovare il certificato, visto che il tesserino da solo non bastava…).

    insomma si stava profilando il classico passo più lungo della gamba e i canoisti lo hanno tolto dall’impasse.

    6) ci sono 2 modi di fare una gara così: precisissimo (come faceva presumere la pagina WEB) o alla carlona (…tipo Fano Pesaro: entri in acqua qua ed esci là…), basta scegliere e dire come si fa.

    c’era gente che veniva da varese, dalla toscana, è stata un pò una presa per il culo, perchè l’organizzazione era troppo apprssimativa, senza margine e quindi troppo a rischio di fallimento (anche se, senza il coglione in gommone, la gara sarebbe partita).

    7) il pranzo offerto era buono, interessante e vario.

    8) se ci riprovano ci torno, la nuotata deve essere bella davvero!

    Stefano Landi

  4. Alessandro scrive:

    Stefano,
    metterei la nuotata nel mio calendario da fare per il prossimo anno a prescindere se qualcuno la organizzerà. Mi armo di quanto necessita e chiamo qualche amico canoista che mi segua.
    Già l’ho messa tra i “to do” del 2013!
    Alessandro

  5. chiara scrive:

    La mia giornata non era iniziata bene in quanto ero tra i fortunati a non avere il canoista…o meglio…è arrivato molto tardi, probabilmente buttato giù dal letto all’ultimo. Anzi, ne aprofitto x scusarmi con lui perchè ero piuttosto innervosita e l’ho trattato male…SCUSA!!!
    Detto questo sono una che trova sempre il lato positivo e divertente delle cose. Qui imputavo il tutto a una serie di sfighe fantozziane e ci ho riso sopra. Poi penso ai km di riga nera che ho macinato, alle vacanze saltate e usate per andare ad Ancona, alla noia mortale dei lunghi in piscina. Prova i rifornimenti, prova il costume, costruisci il bastone…insomma…preparati bene perchè è lunga… Fatto tutto…potevo solo divertirmi e provare a finirla.
    Poi leggo che alcuni canoisti hanno preso la palla al balzo per tornare a casa ai loro importantissimi impegni e mi sale la Carogna. Mi piacerebbe mandare a casa di costoro il conto di hotel, auto, autostrada ( da Alba ), cene fuori, integratori e sono generosa perchè il tempo che ho perso a prepararla non ha prezzo così come la delusione per essermi resa conto troppo tardi che bastava buttarsi in acqua e partire per smuovere le coscienze…
    Sono basita, il prossimo anno al posto del bastone diteci di portare il canoista, così non distogliamo nessuno dai vari impegni improrogabili e per favore, affidate i gommoni a persone meno esperte che magari prendono la cosa sul serio e si ricordano di legarsi la chiave al…biiip !!!

    Chiara

  6. Maria scrive:

    Concordo sostanzialmente con il giudizio espresso dagli altri. Se ci siamo arrabbiati e ci siamo rimasti sostanzialmente male è perché è stato chiaro ed evidente a tutti che con una organizzazione migliore la gara si sarebbe potuta fare. Forse per fare le prime esperienze organizzative sarebbe meglio partire con una mezzofondo o una 5 km, senza lanciarsi subito in una Gran Fondo che comunque – a mio parere – non può essere organizzata da una persona sola. Sono convinta che Giordano abbia cercato di fare tutto per il meglio, ma gli aspetti da gestire erano troppi.
    La cosa che mi ha lasciato più stupita è stata comunque la discrasia tra la perfetta efficienza dimostrata nel comunicare in maniera dettagliata tutte le informazioni attraverso il sito NAL, e la totale inefficienza di sabato e domenica. E se gli “incidenti” di domenica possono trovare delle parziali attenuanti, onestamente la inadeguatezza della riunione di sabato di scusante non ne ha proprio nessuna. Se trovo scritto che sabato ci sarà la riunione con controllo dei tesserini e dei certificati, che ci verrà illustrato il percorso e che ci potremo accordare coi canoisti, bisogna che poi queste cose si facciano. Va bene, dei canoisti hanno dato forfait all’ultimo, ma le altre cose non dipendevano da altri che dall’organizzatore. Siamo venuti apposta presto da tutta Italia per una riunione inesistente, iniziata con ritardo mostruoso e per firmare solo un foglio dove dichiaravamo che in caso di morte ecc. non avremmo chiesto nulla a nessuno (tra parentesi: il modulo ci poteva essere inviato per mail e lo avremmo portato già compilato e firmato, accelerando i tempi). Date queste premesse, probabilmente domenica non poteva che andare com’è andata.
    Spero di poter fare una 15km l’anno prossimo da Ancona a Numana, e di ritrovare tutti voi al Conero. Però confesso che se vedrò che di nuovo dell’organizzazione si incarica una persona da sola, senza una società o un gruppo di collaboratori alle spalle (magari con qualche esperienza), non so se avrò il coraggio di iscrivermi, perché – come dice giustamente Chiara – l’iscrizione non implica solo un grosso investimento pecuniario (gara, viaggio, alloggio…), ma anche una preparazione atletica alle spalle che non è certo quella per una normale gara di fondo, e a volte una programmazione delle ferie estive che tiene conto della preparazione da fare. E se gli atleti fanno grossi sacrifici per arrivare preparati a queste manifestazioni, anche per non creare disagi agli organizzatori, in cambio non chiedono la luna, ma almeno un minimo di serietà e professionalità.

  7. Manny scrive:

    Ho fatto in solitaria nel 1995 la traversata Ancona (passetto)-Numana. Non pare ma è un tratto di mare difficile e bene hanno fatto a non dare il via se non c’erano le condizioni minime di sicurezza e tranquillità di assistenza. Io ci ho messo due anni, venendo ad Ancona in totale sei volte, prima di trovare il giorno giusto. E anche in quel giorno (sono partito alle 7,30), dagli scogli delle Due Sorelle a Numana, il tempo è cambiato e ho avuto l’onda battente contraria sul lato sinistro e una miriade di motoscafi, scooter d’acqua, barche, gommoni che passavano da tutte le parti, ostacolando la rotta e provocando onde e grande fastidio. E’ stata una delle prove più dure e ne ho sentite le conseguenze per un mese. Questo è il mare. Suggerimento per gli organizzatori: prima edizione a numero chiuso e niente staffette, per testare l’organizzazione e l’assistenza

  8. mirko scrive:

    caro Manny.. è vero, ” una miriade di motoscafi, scooter d’acqua, barche, gommoni che passano da tutte le parti, ostacolano la rotta e provocano onde e grande fastidio”, ma è anche vero che una rotta così fatta senza mezzi che impediscano la navigazione in prossimità del traiettoria di gara non è consigliabile in caso di traffico via mare… e se si è ben allenati la fatica la smaltisci in 2/3 GIORNI…. e in ultimo…se nel ’95 c’era già tutto sto traffico in mare.. strano ke quest’ anno, nel pomeriggio, alcuni di noi, ME compreso, abbiano fatto un tratto in solitaria x divertirsi e non abbiano incontrato nemmeno un mezzo a motore in quel tratto, pur essendo una magnifica giornata di sole!!!!

  9. Giordano Pesaresi scrive:

    20 Settembre 2012

    Buongiorno a tutti,

    queste righe sono rivolte ai punzonati della “Nuotata Ecologica del Conero 2012” per spiegare ciò che è accaduto nei giorni 1 e 2 settembre 2012.

    Mi dispiace per la non avvenuta partenza nonostante fossero due anni che ci lavoravo. Con l’occasione ringrazio tutti coloro, compresi gli iscritti, che hanno collaborato con me per far “nascere” la prima “Nuotata Ecologica del Conero” e hanno dedicato, tempo, passione e denaro ad una gran fondo di 15 km.

    Sappiate che l’organizzazione è stata l’unico sponsor (senza denaro) di questa manifestazione.

    La quota dei nuotatori è servita per coprire tutte le spese per i pasti (150-170 persone), per il “sacchetto sorpresa”, per la pubblicità e la segreteria, nonché per sostenere la realizzazione di un pozzo d’acqua in Africa.

    Sabato 1 settembre volevo fare un discorso generale a tutti però ho perso più di un’ora di tempo perché 5 squadre su 10 iscritte hanno cambiato i nomi dei frazionisti e le rispettive sequenze. Il problema maggiore che ho avuto è stato quello di reperire i canoisti ma, al giovedì prima della partenza (tra chi si ritirava e chi invece si inseriva come nuovo)
    tutti i nuotatori avevano l’assistenza garantita come da regolamento, più quattro di riserva.

    Nelle ultime 26 ore prima della partenza, tra motivazioni varie, ho avuto ben quattordici ritiri ristabilendo poi ulteriormente il numero, a fatica. Purtroppo, ai ritiri tra il sabato sera e l’ultimo avvenuto alle 6:50 di domenica 2 settembre, non ho potuto far niente. Domenica 2 settembre, alla partenza, i nuotatori solitari erano tutti coperti mentre solo una squadra aveva l’assistente. Con le 4 riserve, fatti venire da Portonovo, sono rimaste scoperte cinque squadre che avrei quindi coperto stando più vicino possibile con le imbarcazioni via mare.

    Dai vostri curriculum dichiarati in mare dovevamo avere una linea continua suddivisa in tre tronconi con distanze massime, tra il secondo e terzo troncone, dai 20-30 minuti, con possibili 6-8 ritiri nei solitari.

    Sappiate che erano presenti 12 imbarcazioni di assistenza con 18 persone a bordo, di cui 4 per il controllo gara (testa, coda, controllo).

    Sono stati allertati il 118 con l’eliambulanza e in mare la Protezione Civile di Numana. In terra la Croce Azzurra nei posti accessibili (Portonovo e Numana) e 15 volontari che erano pronti a spostare l’arrivo a Portonovo in caso di condizioni meteo sfavorevoli in corso gara.

    La decisione di annullare la manifestazione è avvenuta per i seguenti motivi:
    - l’imprevisto del gommone;
    - 4 assistenti ritirati (2 canoisti e 2 supper);
    - condizioni del mare cambiate confermate da contatti telefonici diretti da Portonovo e Due Sorelle.

    Ho fatto il massimo, forse non è bastato, tuttavia l’accusa di irresponsabilità e di aver lucrato non mi sembra assolutamente fondata, io stesso amo e pratico questo sport e ne conosco bene i rischi, in mare la sicurezza e l’incolumità delle persone sono la prima cosa.

    Un saluto a tutti.
    Giordano Pesaresi

    p.s. Scusate per l’eventuale ritardo nel rispondere ad alcune domande da voi poste (non ho un buon rapporto con il pc) spero di aver colmato i dubbi e le perplessità, per qualsiasi chiarimento chiamatemi al 3471924078.

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12 Aprile 2013 -

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