Franco Lo Cascio ed il nuoto in acque libere


Arrivo della Traversata di Baia 1977: Franco Lo Cascio precede Vittorio De Salsi e Pinuccio Vallarino

Arrivo della Traversata di Baia 1977: Franco Lo Cascio precede Vittorio De Salsi e Pinuccio Vallarino

Franco Lo Cascio ricorda i momenti salienti ed i personaggi che lo hanno avvicinato al nuoto e legato alle acque libere.


Appena a 10 anni, nel 1955, Franco si avvicina al nuoto in vasca in occasione dei Campionati Regionali Liguri ad Albaro, accompagnato dai due amici storici, Enrico e Renato.
Ma loro tre erano abituati al mare, non comprendevano l’utilità degli occhialini e dell’accappatoio, con quell’acqua opaca piena di cloro che gonfiava gli occhi l’esperienza risultò alla fine negativa per tutti e tre.
Forse quel giorno fu la fine di una gloriosa carriera di nuotatori, ad eccezione di Renato che rimase nel mondo acquatico giocando a pallanuoto come portiere, mentre Enrico passò al calcio, Lo Cascio inseguendo sogni romantici si dedicò alla prima tesi in Italia di biologia marina sperimentale ed in seguito al giornalismo come corrispondente dalla Riviera per “Il Lavoro” (oggi assorbito da La Repubblica)

Nel 1980 Franco partecipa ai Campionati di nuoto dei giornalisti nella piscina di Sturla (Genova) e stravince nello sprint con tempi onorevoli, battendo Gad Lerner (a quel tempo giornalista di Il Lavoro, poi assorbito da La Repubblica) e conoscendo il famoso ranista e delfinista Brunello Graja (giornalista della RAI).

Ma per Franco la svolta era stata nel 1975, quando incontrando Vittorio De Salsi, scoprono la comune passione per il nuoto in mare e quello stesso anno organizzano con successo la Traversata dell’Amicizia.

Nell’Ottobre del 1976 si tiene il 2° Meeting delle Vecchie Glorie (i Master di una volta) organizzato dall’allenatore della S. Sturla Lino Borello. In quell’occasione Lo Cascio oltre a trovarsi a gareggiare in batteria contro Klaus Di Biasi, scopre l’esistenza della Nutata Longa a Fano già dal 1973.
«Quella giornata fu elettrizzante, conoscere atleti di quella fama e scoprire che altrove c’era chi organizzava eventi che condividevo, tanto che la passione per il mare ci spinse ad incontrare gli “adriatici” e conoscemmo così in breve tempo personaggi come Vittorio Meletti, Brenno Bruscantini, Salvatore Terranova» ricorda Franco Lo Cascio.

Non molto dopo, nel 1978 nacque il primo campionato nazionale a tappe: Pozzuoli, Sestri Levante, Arenzano, Fano e Moneglia. «Si può dire che quell’anno il nuoto in mare rinacque dopo anni di letargo!» afferma Franco.

Letargo perché a quel tempo la FIN non riconosceva le gare in mare e gli agonisti potevano partecipare solo se la manifestazione era “non competitiva”.
Il nuoto in acque libere era un’attività sentita in tutta la penisola già prima della Seconda Guerra Mondiale ma, dopo la Guerra la Federnuoto decise di vietarlo perché riconosciuto come “pericoloso” e calò un velo di silenzio su tutta l’attività precedente.
Di conseguenza vennero messi in archivio ricordi e storie di spessore come quella di Antonio Sachner, il primo in Italia a nuotare lo stile crawl e vincitore della Traversata della Senna a Parigi nel 1921, non meno appuntamenti storici come la Traversata di Riccione e quella di Rapallo a Pasqua.

Solo nel 1986 la Federazione riconobbe ufficialmente il movimento del nuoto di fondo ad esclusione ancora oggi dei Cimenti Invernali, invece presenti nello Statuto delle prime Rari Nantes ed ancora molto seguiti dagli appassionati delle acque libere, in particolare in Liguria.

«Perché io potrei essere velocissimo ma adoro andare piano e guardare il fondo» ci ricorda Franco sul bagnasciuga dell’arrivo alla Coppa Sachner 2009 a Laigueglia.

Si ringrazia Franco Lo Cascio per il contributo

8 Commenti

  1. Tommaso scrive:

    Bellissimo articolo e bella l’idea di presentare i personaggi “pionieri” che hanno contribuito alla nascita e, per nostra fortuna, permettono ancora lo sviluppo di uno sport semplicemente meraviglioso, mostrandoci il giusto spirito con cui intraprenderlo..
    Grande Frank!

  2. alessandro clerici scrive:

    Un grazie al mare che finalmente ci ha dato un sito in cui gli appassionati del salino possono dialogare ed essere capiti.
    Vai Lo Cascio, continua così!
    Clerici (uno che ha imparato a nuotare nei fossi!)

  3. Alberto scrive:

    PLAUSO A FRANCO!
    Sono un master che quest’anno ha percorso 75 km di gare ufficiali in acque libere, tra le quali anche la Maratona degli Etruschi di 10 km, lo Stretto di Messina, la Coppa Byron ecc.
    Mio fratello Augusto, anche lui master, desiderava cimentarsi con le acque libere ma il suo timore era d’essere tirato su dalla barca scopa a causa dei suoi tempi molto alti (situazione già vissuta per altro).
    Ebbene, mio fratello è diventato un nuotatore di acque libere grazie a Lo Cascio, organizzatore di molte gare in Liguria, perché è riuscito ad infondergli fiducia in se stesso e si è interessato di persona ad aiutarlo a superare difficcoltà e paure inziali.
    Nelle competizioni organizzate da Franco la gara finisce quando l’ultimo nuotatore arriva al traguardo, senza considerare il tempo impiegato, tanto da assicurare a chi sta in coda di non essere lasciati solo a sè stessi.
    Adesso aspettimo l’inizio della prossima stagione, in particolare le gare organizzate da Franco, con l’augurio di poter coinvlgere altre persone che abbiano la curiosità di provare la grande emozione di nuotare in mare.
    Grazie Franco per la tua capacità di riuscire a fare nuotare tutti, al contrario di altri che invece li fanno scappare.
    Alberto e Augusto Bordigoni

  4. marco leone scrive:

    Bravo Franco, che bello ricostruire un po’ la storia, ma forse possiamo tornare anche più indietro nel tempo con la storia delle nuotate in acque libere.
    Ricordo ad esempio i racconti di mio padre Angelo, relativi a traversate a metà degli anni ’50 nel fiume Po e nel lago Maggiore e in quello di Como.
    Cercherò di coinvolgerlo per approfondire, ma chiedo ad Alessandro Clerici e ad altri eventuali lettori coetanei o quasi (mio padre è classe 1940) di aiutarci nell’impresa!
    Marco Leone

  5. Brunello Graja scrive:

    Bravissimo,
    la Beatrice m’ha fatto leggere il tuo articolo e sono tornato col pensiero indietro, ai bei tempi quando avevamo iniziato a fare le gare in mare, credo nell’anno 1949 al Miglio Marino di Sturla, nuotandolo tutto a rana. Quanti begli anni sono passati!
    Telefonerò al Generale Bruscantini, pioniere dei master MIN per raccontargli tutto quello che ho appena letto.
    Ho appena finito di leggere un articolo relativo al torneo di pallanuoto del 1971 riservato ai giornalisti liguri e ho beccato, tra i tanti, anche il tuo nome. Spero di vederti presto e cari saluti.
    Brunello

  6. walter carpi scrive:

    Cari cetacei di acqua dolce e salata non vedo l’ORA di riprendere le nuotate fatte con gioia e allegria.
    Vi invito a programmare gare anche fuori circuito, fatte con la goliardia dei veri master.
    A presto con lambrusco e parmiggiano. Vi saluto tutti, Walter

  7. Roberto scrive:

    Mi sento fortunato ad averti conosciuto e poter collaborare con te e FINSPE per fare conoscere il nuoto in mare nella mia La Spezia.
    Grazie ancora FRANK! Roberto

  8. ennio mainardi scrive:

    Ciao, Franco
    N’è passato di tempo dalla Portofino-Sestri Levante!
    Adesso che vado piano non mi resta che scavare nel passato per assegnarmi qualche medaglia al merito dal “sistema nuotomaster”.
    In particolare mi riferisco al punteggio tabellare che mi sembra di avere adottato per la prima volta in uno dei “meeting d’inverno” di Sesto s. Giovanni, mi sembra nel 1980. Lì mi sembra che s’è inventata la gara nei 100 misti, poi disputatasi ai campionati italiani di Sturla intorno al 1979-1980 o giù di lì, quando ancora il nuoto agonistico ufficiale ancora non la prevedeva. Ti risulta qualcosa in merito?

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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