Circuito FIN: perplessità sul meccanismo d’attribuzione dei punti


Il metodo attuale d’assegnazione dei punti sta creando qualche perplessità tra gli atleti master, in particolare si recrimina l’utilizzo del “tempo impiegato per concludere il tracciato” come strumento discriminante per l’attribuzione del valore di punteggio della gara.


Riportiamo la lettera di Andrea Prayer (Consigliere Federale FIN) e di seguito quella di Ciro Cerqua (Master M40 della Nantes Club Napoli).

LETTERA DI ANDREA PRAYER:

Cari amici Master del fondo,
ricevo in copia alcuni vostri approfondimenti di cui vi ringrazio e che inevitabilmente mi portano a fare alcune considerazioni dato il mio nuovo incarico di settorista Master.

Vorrei innanzitutto chiarire che tutto si può migliorare e che penso nessuno abbia il potere e le capacità di creare regole e punteggi inattaccabili e/o tantomeno perfetti, e di questo chiedo quindi scusa se qualcosa ad alcuni di voi può essere sembrata mal gestita o mal creata.
Di una cosa però sono certo (e chi mi conosce spero lo voglia riconoscere) niente è stato fatto con malizia o con lo scopo di penalizzare gli uni o gli altri!!!

Queste correzioni apportate sul calcolo dei punteggi a fine gara nascono certamente non per penalizzare l’atleta che giustamente ha partecipato per una certa distanza promessa dal calendario, ma per far presente che il problema risale a monte all’organizzatore che, sicuramente in buona fede, non è riuscito a mantenere la distanza dichiarata.Resta difficile penalizzare chi si impegna a mettere in piedi una manifestazione, ma sicuramente il messaggio di scontentezza da parte
dell’atleta che vi ha partecipato deve arrivare forte e chiaro.

Purtroppo come capirete non è possibile per noi Settore Master FIN controllare ogni percorso per motivi evidenti, e quindi in rispetto di coloro che regolarmente nuotano la distanza prevista ci sembrava giusto differenziarli da quei casi sopra citati. Ripeto forse dovremo rivedere queste soluzioni anche in base alle vostre lamentele (sempre costruttive e di ciò vi ringrazio) ma rimane il principio che gli organizzatori dovranno porre maggiore attenzione a queste problematiche legate ai percorsi proprio a garanzia vostra che avete tutti i diritti a poter gareggiare sulle stesse distanze dal lago lombardo alla spiaggia siciliana.

Vorrei inoltre ricordare il ruolo di Giovanni Bozzolo, che fa parte delle commissioni tecniche master e che da anni si adopera nel cercare di gestire al meglio, sempre in concertazione con la FIN centrale, il nostro Circuito; credetemi non è facile e voi siete tanti, accontentare tutti è sempre molto difficile e noi ce la metteremo tutta (scusate la ripetizione) per fare andare
le cose al meglio e non pensiate mai che alcuno di noi non voglia rispondere o si comporti in malafede perchè questo è quello che più ci farebbe male considerando che la nostra è semplice opera di volontariato e nessuno di noi ne ricava particolari benefici.

L’idea iniziale è quella di salvaguardare lo spirito Master anche nell’attività in mare cercando di non farsi schiacciare dai
punteggi o da situazioni che possano sembrare viziose, non dimentichiamoci quanto siamo fortunati a poter gareggiare in mare o nei laghi quindi all’aperto tra amici e con l’obbiettivo di una bella….mangiata!!!
Facciamo in modo con l’aiuto di tutti di riscoprire questo spirito un pò goliardico ma assai piacevole e se alla fine dei conti …….mancherà qualche punto in classifica; non sarà la cosa peggoiore che ci poteva capitare!!!

Questo mi sentivo di trasmettere a chi avrà avuto la pazienza di leggermi e mi riprometto con i miei collaboratori di rivedere per il prossimo anno o stagione il rivedibile, grazie ancora e buone gare in acque libere a tutti!!!!!!

Andrea Prayer, Consigliere Federale FIN

LETTERA DI CIRO CERQUA:

Carissimo Prayer,
in esito alle tue considerazioni pubblicate sul sito Nuotomaster.it, in risposta agli innumerevoli quesiti posti dai tanti appassionati delle Acque Libere, approfitto di questa squisita opportunità che mi è data per tentare un giusto contraddittorio, in considerazione del fatto che, immagino per limiti editoriali, non sia stato possibile pubblicare tutti quei messaggi che tu citi di “scontentezza”, né i nostri approfondimenti.

Sono circa due anni che porgo con grande attenzione l’orecchio alle tantissime giuste lamentele dei miei colleghi master circa il nuovo meccanismo di attribuzione dei punteggi individuali, e talvolta quasi non riesco ad evadere la corrispondenza o a rispondere alla numerosissime mail.

Le ragioni di tanto malumore, che dopo tanto discorrere sembrerebbero per noi scontate, è giusto che arrivino ad un Consigliere Federale FIN, che si occupa del Settore Master, per tentare le giuste correzioni. E’ sufficiente forse fare un semplice passo indietro, quando i master gareggiavano, anche per l’esito finale dell’attribuzione dei punteggi a braccetto con gli agonisti.
Era, non per nostalgia, un’epoca felice, dove molti non agonisti avevano il piacere di competere, come d’altronde oggi, con gli agonisti e vedersi attribuire giusti punteggi, che convalidassero la loro altissima performance.

Esistevano due punteggi paralleli e pochissimi o quasi nessuno, tranne qualche master un po’ più datato, aveva mai nulla da recriminare.
Oggi i correttivi apportati non sembrerebbero per nulla perfetti e continuando in questa direzione poco si avvicineranno alla risoluzione del problema. Credo che l’attribuzione di un punteggio, sia dal punto di vista puramente matematico elementare. Oggi è diventato troppo laborioso e poco c’entra l’organizzatore, o forse la condizione del tempo, la corrente, le meduse, e tanti altri elementi che causano differenze talvolta incomprensibili sui tempi di percorrenza, affinché la gara sia dichiarata di mezzofondo, o di fondo o (mai visto quest’anno) di granfondo.
Non è chiaro perché una gara che attribuisce punti di mezzofondo in luogo di una gara di fondo, esclusivamente per una valutazione empirica del tempo impiegato, senza occuparsi di tutti quegli elementi di cui sopra, assegni un punteggio da gara di fondo e non di mezzofondo, penalizzando l’atleta, che suo malgrado dovrà sostituirla o vedersi scivolare ultimo in classifica.

E’ consueto, allo stato dei fatti, ritrovare degli illustri master, con invidiabili palmares, in zone oscure della classifica, per storture di attribuzioni di punteggi.
In ogni competizione seppur sia giusto il principio di divisione delle categorie, per evitare di penalizzare gli uni o gli altri, conta, ed è sempre contato, chi tocca primo il tabellone d’arrivo.
Da questo inviolabile principio sarebbe opportuno riflettere, per assegnare un peso maggiore al cosiddetto premio di piazzamento, evitando inutili esperimenti, a mio avviso non riusciti, come il circuito d’elitè, magari ripensando al vecchio sistema o cercando delle innovazioni, che garantiscano sempre un punteggio maggiore a chi arriva primo, a prescindere dalla categoria.

Non ho mai personalmente creduto nella malafede di nessuno, in particolare in un momento così delicato, né tanto meno trovo in questo alcuna logica.
Ho una grandissima stima per Giovanni Bozzolo, che dietro quella tastiera è il regista di un lavoro immane, che richiede sacrifici e pochissima gloria.
Per lui un plauso particolare. E’ giusto riconoscere il suo operato, perché grazie a lui abbiamo visibilità e siamo più di un numero.

Credo si debba lavorare sul tema del nuovo sistema di attribuzione dei punteggi individuali molto in fretta, perché noi master abbiamo pazienza da vendere, ma non crediamo che le nostre competizioni, in cui ipotechiamo tempo, denaro, sacrifici familiari e tant’altro si traducano in scampagnate all’aria aperta, alla ricerca di buoni amici o di una bella…mangiata.

Qui oltre lo spirito goliardico la competizione deve raggiungere un alto profilo, per non scadere in uno sport minore.
Siamo riusciti finalmente ad elevarlo alle Olimpiadi, a goderci le vittorie dei nostri ragazzi ai mondiali di nuoto e nuotando nelle acque con loro, oltre ad essere molto orgogliosi di questo, ci promettiamo, con costanti allenamenti, di migliorarci nelle prestazioni, e dopo tanto lavoro, non possiamo accettare da chi in primis dovrebbe sostenerci alcuna situazione viziosa, che possa pregiudicare tutto ciò.

Seppur la lettera pubblicata sul sito sia un piccolissimo passo in avanti, mi auguro di cuore che alle tante parole, ci sia un seguito di reali innovazioni, che possano concretamente incrociare le nostre esplicite esigenze.

Un arrivederci alla prossima stagione in acque libere, con rinnovato entusiasmo, e spero soprattutto con rinnovate regole!

Ciro Cerqua, Master 40

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1 Commenti

  1. Paolo Dolci scrive:

    Buongiorno a tutti,
    sono un master da poco entrato nel nuoto acque libere,ma devo dire che i punteggi assegnati quest’anno lasciano parecchi “malumori” anche sia per chi ha velleità agonistiche,sia per chi vuole semplicemente farsi una nuotata…concordo pienamente con quanto sritto da Ciro Querca,penso abbia centrato il succo del problema.Aggiungo che si dovrebbe assegnare una formula di punteggio che premia sia il piazzamento assoluto e di categoria,come penso accada nel FONDO ELITE.
    saluti.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

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A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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