Ferraro e Naldini vincono al Miglio Deivese 2010


Deiva Marina (foto cinqueterreflats.com)

Sabato 4 Settembre è andata in scena a Deiva Marina (La Spezia) il Miglio Deivese 2010, competizione di mezzo fondo valevole per il circuito FIN.


Il mare è cristallino ed il tracciato gara è a bastone da percorrere due volte con una boetta da lasciare sulla destra prima dell’arrivo.
140 sono i concorrenti, dove a fine gara qualcuno di loro non manca di fare note di demerito verso i giudici preposti perché non hanno notato che c’è chi durante la competizione ha tagliato a proprio vantaggio il percorso.

Fine gara che si colora anche per la scena poco sportiva di alcuni atleti di testa tra i quali anche degli ex nazionali, giunti con un largo margine sugli inseguitori ma, sbagliato il tratto d’arrivo, si ritrovano a discutere animatamente a fine gara, arrivando persino alle mani.

Vince la gara Andrea Ferrando (Multedo 1930), secondo Marco Leone (Team Isubrika) e terzo Andrea Bianchi (RN La Spezia).
Tra le femmine primeggia Gaia Naldini (Fiorentina Nuoto), seconda Elena Luciani (Pian. Sport Carasco) e terza Chiara Zurlini (NC Parma).

Nel dopo gara Franco Lo Cascio commenta che alcuni “hanno tagliato una boa, certamente in buonafede, anche se ciò non era fondamentale al risultato visto il vantaggio che avevano sugli inseguitori.
Purtroppo, mentre la giuria stava compilando le classifiche ed ancora non le aveva esposte e quindi c’era tutto il tempo per fare un reclamo, che probabilmente sarebbe stato accolto, un’atleta affiancato dal padre inscenava una indegna gazzarra verbale con offese.
Purtroppo ci sono persone, a volte recidive, che danno in escandescenza facilmente e non onorano la premiazione andando via prima.
Il nuoto di fondo non ha proprio bisogno di certa gente, proprio ora che siamo diventati uno sport importante
.”

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3 Commenti

  1. MAURIZIO scrive:

    Capisco che Franco tenda a minimizzare quanto accaduto, avendo lui collaborato con l’organizzazione; ma devo però confermare che purtroppo diverse cose non hanno funzionato a dovere, a parte un acqua limpida.
    Io non ho assistito personalmente alla disputa dei primi arrivati, ricordo però che il regolamento prevede che la classifca sia esposta e da quel momento c’è un certo tempo per i reclami. Sono rimasto in spiaggia fino alle ore 17 circa ma della classifica non si è visto traccia.
    Ora ci aggiungiamo che non vi è traccia dei tempi, quindi con il rischio che i master non prendano punti, anche questa come tutte è una regola discutibile ma essendo regola va rispettata.
    Dobbiamo cercare di capire cosa vogliamo fare: o si fanno le gare in amicizia e tutto va bene, oppure si fanno gare nel circuito e in questo caso le regole vanno rispettate da tutti Atleti per primi ma, anche orrganizzatori e Giudici .

  2. Marco Leone scrive:

    Ero tra i primi arrivati ma non ho assistito a scontri fisici, nessuno che io sappia è venuto alle mani, ma certamente ci sono state forti proteste per l’oggettivo errore di percorso che i primi 3-4 atleti (tra cui il sottoscritto) hanno commesso.
    In particolare tali proteste sono state avanzate da un atleta – arrivato dopo il gruppo di testa che aveva commesso l’errore di percorso – che poi è stato a sua volta accusato di comportamento scorretto durante la gara.
    Personalmente non ho possibilità di testimoniare nemmeno questo fatto, poiché non ero in quel momento presente e coinvolto; posso invece rappresentare il rammarico per aver sbagliato il tratto finale seguendo il giovane atleta in testa, ma nella concitazione della volata verso il traguardo non ho sinceramente visto – dimenticandomene completamente – la boetta rossa (piccola piccola, di fatto un gavitello, simile tra l’altro ad altri dello stesso tipo che si incontravano durante il percorso) che dovevamo tenere sulla nostra destra prima dell’imbuto dell’arrivo.
    Sono fermamente convinto che il mio errore, come quello dei miei avversari, sia stato compiuto in totale buona fede e che sia stato fortemente aiutato dalle piccolissime dimensioni della boetta rossa di svolta finale (nel mio caso, chiedo venia e sono sincero, anche della mancata attenzione massima nella riunione tecnica di spiegazione del percorso).
    Purtroppo Franco – in acqua vicino al punto di svolta “incriminato” non è riuscito ad intercettarci (forse siamo stati troppo veloci o forse troppo concentrati nello sprint finale per renderci conto dei gesti e delle urla di Franco) come invece ha fatto per tantissimi altri concorrenti, che stavano commettendo esattamente lo stesso nostro errore, reindirizzandoli verso il giusto percorso.
    Personalmente, infine, accetto serenamente le decisioni che sono o saranno prese circa la classifica finale o circa l’assegnazione o meno del punteggio, confidando che il prossimo anno si ripeta questa gara nel mare bellissimo di Deiva e si faccia tutti tesoro dell’esperienza vissuta per arrivare all’assetto ottimale giustamente richiesto da Maurizio (il top sarà fare comunque le gare in amicizia ma nel pieno rispetto delle regole da parte di tutti).
    Ps: in ultimo, ad indiretta conferma della tesi di Franco sul fatto che il “taglio della boa” non sia stato più di tanto influente sull’esito finale della gara……forse (e sottolineo forse) val la pena di confrontare la classifica di Deiva con quella della gara del giorno successivo a Genova… :-)

  3. maurizio scrive:

    Ribadisco a Marco ciò che gli ho detto di persona, lui non ha tratto vantaggio se non solo come tempo perché in ogni caso avrebbe stravinto. Infatti, io NON ho fatto e non ho nemmeno pensato di fare nessun reclamo.
    Però, ad esempio la Classifica M30 poteva sicuramente cambiare, dico poteva perché sarebbe dipeso dalla volata: Non guardo però solo i primi atleti, guardo tutti. Ogni partecipante ha “un rivale” da battere e c’è da chiedersi quanti siano quelli che non hanno fatto il Gavitello avvantaggiandosi nella loro classifica? Non lo so.
    Quindi forse il “taglio” ha influito sulla classifica finale, certamente non per i primi M45 ma per gli altri sicuramente sì.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

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A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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