Esercizio fisico può rafforzare o debilitare le difese immunitarie


Atleta in azione (foto mbtriclub.org)

Sul sito della The Society for General Microbiology viene pubblicata la notizia sul risultato di una ricerca riguardo il beneficio dell’attività fisica nei riguardi del livello immunologico dello sportivo.


I diversi livelli di esercizio fisico possono aumentare o diminuire in modo significativo le probabilità di contrarre una infezione delle vie respiratorie.

Durante la conferenza della Association for Science Education (ASE), il Professor Mike Gleeson della Loughborough University, afferma durante il suo intervento per conto della
Society for General Microbiology e della British Society for Immunology, che mentre il regolare esercizio fisico a moderate intensità può ridurre il rischio di prendere infezioni, il prolungato esercizio fisico ad intensi livelli, come le maratone, può rendere invece un individuo più suscettibile ad ammalarsi.

Le infezioni del tratto respiratorio (URTI) sono infezioni acute che colpiscono naso, gola e seni paranasali che comprendono il comune raffreddore, tonsillite, sinusite ed influenza.

Siamo quotidianamente esposti ai virus che causano URTI, mentre è lo stato del proprio sistema immunitario che ne determina l’infezione o meno.

Le persone sedentarie hanno una propensione media nel contrarre un’infezione, generalmente 2-3 URTI all’anno.

L’esercizio fisico può avere un effetto sia positivo sia negativo sulla funzione immunitaria dell’organismo, combinata ovviamente con la genetica e altri fattori esterni come lo stress, la cattiva alimentazione e la mancanza di sonno.
Collettivamente, questi fattori determinano la suscettibilità di un individuo a contrarre un infezione.

La ricerca mostra che il regolare esercizio fisico moderato, ad esempio una passeggiata quotidiana vivace, può ridurre la probabilità di contrarre una infezione delle vie respiratorie, come un raffreddore, fino a quasi un terzo.

Diversamente, le persone studiate hanno mostrato un aumento ad ammalarsi durante i periodi di attività fisica prolungata ad alta intensità. Nelle settimane successive una maratona, alcuni studi hanno riportato un aumento di 2-6 volte del rischio di sviluppare un’infezione delle vie respiratorie superiori.

I pesanti carichi di lavoro, rendono la persona più suscettibile al URTI, col conseguente riverbero sul programma degli allenamenti della stagione.

I principali attori nel processo immunitario sono le cellule Natural Killer (NK), cellule immunitarie importanti nella lotta contro le infezioni virali perché identificano come invasori le cellule infettate da virus, costringendole a suicidarsi.

Durante l’esercizio fisico moderato l’attività delle cellule NK aumenta, mentre durante l’esercizio stressante come la maratona l’attività delle cellule NK può essere rifiutata dall’organismo. Questi cambiamenti sono strettamente regolati da ormoni dello stress e di altre cellule del sistema immunitario.

Vi è un chiaro messaggio da portare a casa da questa ricerca – conclude il Professor Gleeson - l’esercizio moderato ha un effetto positivo sul sistema immunitario.”

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


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Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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