Circuito Pro FINA: gli atleti chiedono maggior sicurezza


Atlete in azione (foto dailynewsofopenwaterswimming.com)

La pessima sicurezza emersa in Ottobre nell’ultima tappa del circuito di Coppa del Mondo 10K FINA ha sollevato tra i professionisti del nuoto in acque libere la necessità di richiedere alcuni cambiamenti, al fine di migliorare la sicurezza e la qualità delle competizioni per lo sportivo a tutto vantaggio dello spettacolo.


Tra i nuotatori internazionali delle acque libere sta girando in questi giorni una petizione dove si dichiara che “per qualche tempo, la stragrande maggioranza dei nuotatori ha avuto paura per la propria sicurezza e salute” e propone drastici miglioramenti degli standard di sicurezza.
Tra i firmatari c’è l’atleta tedesco Thomas Lurz, tra i primi ad aver criticato le condizioni di gara negli Emirati Arabi Uniti di quest’anno.

Le modifiche richieste dagli atleti sono principalmente 11:

1. Stabilire il range delle temperature minime e massime consentite per le gare, suggerendo i 18° C (64,4° F) per l’acqua fredda ed i 28° C (82,4° F) per quella calda.

2. Confermare la buona qualità delle acque e dell’aria da organizzazioni sanitarie internazionali indipendenti prima che un evento venga svolto.

3. Aumentare il numero di imbarcazioni di salvataggio, ritenendo necessario un rapporto di 1:1 (una barca per ogni nuotatore) e nel caso il rapporto non fosse possibile la gara venga annullata.

4. Utilizzare i transponder su entrambi i polsi in tutte le competizioni, consentendo la localizzazione GPS degli atleti in ogni fase di gara.

5. Standardizzazione delle boe di virata, dei pontoni di rifornimento e degli arrivi, creando un’uniformità dei tracciati tra le diverse competizioni e consentendo così di trovare per ogni evento boe di medesime dimensioni e colori, pontoni di rifornimento chiaramente contrassegnati ed ancorati, imbuti finali e striscione d’arrivo facilmente visibili.

6. Standardizzazione delle informazioni fornite agli incontri tecnici pre-gara, permettendo agli atleti ed allenatori di disporre e condividere le stesse informazioni, in forma chiara, concisa ed in un formato comune sulla sicurezza e sulla competizione.

7. Disponibilità di una piscina per gli atleti, adeguata al livello internazionale dell’evento e garantita per ogni giorno di permanenza del soggiorno ufficiale nel luogo di gara.

8. Valutare date ed orari di gara (orari di partenza ed arrivo) per le competizioni con condizioni climatiche estreme, consentendo implementazioni alternative al fine di garantire la sicurezza degli atleti durante le competizioni potenzialmente periocolose.

9. Annullamento della regola FINA che obbliga gli atleti a portare a termine l’ultima gara del circuito per essere ammessi al premio in denaro di fine stagione.

10. Livelli minimi di alloggio per gli atleti, con adeguate qualità di sistemazione e quantità di alimenti freschi di qualità, evitando per numerose gare la necessità attuale del room-sharing.

11. Modifica del calendario gara in corso, permettendo agli atleti di ridurre al minimo i viaggi internazionali. Gli atleti considerano non razionale l’attuale calendario e finanziariamente non sostenibile viaggiare tra diversi continenti per tutta la stagione.

Mentre ci sono molti altri suggerimenti che sono stati discussi di persona, al telefono e sui social network, gli atleti stessi hanno espresso in modo esplicito e documentato questi 11 consigli, dichiarando di essere lieti di poter essere coinvolti in un processo di consultazione per contribuire a migliorare la sicurezza, la salute ed il benessere di tutte le persone coinvolte in questa specialità sportiva.

Fonte: dailynewsofopenwaterswimming.com

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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