Cimmino conquista Boston Harbor


Salvatore Cimmino durante la prova a Boston

Sabato 22 Settembre a Boston (USA) Salvatore Cimmino è stato protagonista di un’altra tappa “A Nuoto nei Mari del Globo“, nuotando in solitaria nelle acque fredde al largo di John F. Kennedy Presidential Library and Museum, attraverso la nebbia e la profondità silenziose ed arrivando a Charlestown Navy Yard quasi otto ore dopo.

Boston è la settima tappa del tour internazionale di Cimmino. Prima di iniziare il suo cammino attraverso le onde intorno alle isole Harbor, Cimmino ha nuotato lunghe distanze in Israele, Italia, Slovenia, Argentina, Canada, Nuova Zelanda e la Repubblica Democratica del Congo.

La tappa di Boston nasce dopo una visita al laboratorio di protesi del Massachusetts Institute of Technology di Boston, rimanendo colpito dalla presenza dei numerosi servizi per le persone disabili. Così, nasce la promessa di tornare ma per nuotare a Boston Harbor, in onore degli sforzi locali per migliorare l’accesso delle persone con disabilità.

La prima volta che me lo ha detto, gli ho risposto: ‘Tu sei pazzo!’. Non pensavo che sarebbe stato in grado di farlo. Mi sono preoccupata“, racconta Stefania Gradozzi, partner di Cimmino da molto tempo.

La partenza della nuotata avviene appena dopo l’alba. Poco prima delle due del mattino del Sabato, diverse decine di amici e sostenitori si sono riuniti al molo della Charlestown Navy Yard, molti armati di binocoli e macchine fotografiche. Nel vedere la nuotata costante delle prime bracciate di Cimmino sono seguiti gli applausi, mentre al suo fianco lo accompagnano un kayak ed un’imbarcazione che trasporta l’equipaggio di supporto.

La temperatura dell’acqua non è di certo invitante con i suoi 16 gradi che gli faranno compagnia per 15 miglia da percorrere. A proteggerlo dal freddo e dal rischio di ipotermia Cimmino indossa una muta su misura e si rifornisce regolarmente ogni 20 minuti, bevendo acqua calda e sali minerali che gli vengono passati dallo staff.

La prova è un trionfo, Salvatore Cimmino conquista Boston Harbor in meno di otto ore, raggiunge il molo tremando, strizzando gli occhi, agitando e battendo le mani. Cimmino sale sul pontone per riscaldarsi al sole e sorride verso il pubblico che lo aspetta e lo accoglie incorando “Bravo!”

Cimmino dopo la nuotata

Tolta la muta, il cappuccio gli ha lasciato l’impronta ovale e le orbite degli occhi sono leggermente viola per il freddo.

Cimmino afferma che la nuotata non è stata facile, quelle di Boston sono le più fredde acque in cui abbia mani nuotato ma, l’acqua piatta gli ha permesso di andare spedito senza rallentamenti.

Nessun dubbio prima e durante sulla possibilità di non potercela fare. “Per me, questo non è solo nuotare, questa è una battaglia e quando si sta combattendo, non si può mai avere paura” ha dichiarato Cimmino.

Stiamo costruendo un nuovo ponte!“, ha detto Cimmino parlando del suo obiettivo di colmare la distanza tra le comunità di disabili e di normodotati, prima di sedersi per bere una tazza di tè caldo zuccherato.

Gradozzi, la compagna di Cimmino non nasconde la contentezza della riuscita della prova, facendo notare come abbia raggiunto il suo obiettivo in modo sicuro e divertendosi.

Lui irradia positività e fiducia e rifiuta di riconoscere gli ostacoli“, ha detto Ken Goldman del MIT di Boston, che per primo ha incontrato Cimmino durante la sua visita a Cambridge lo scorso anno.

Il suo allenatore, Filippo Tassara, ho commentato positivamente la prova, alla sua portata visto il diligente impegno quotidiano del nuotatore che copre una media di 9-10 chilometri ogni volta che si allena.

Nuotare distanze così lunghe non è proprio da tutti ed ognuno ha la sua strategia. Quella di Cimmino è di contare le bracciate fino a raggiungere le 1500, prende una breve pausa per il rifornimento, poi ricomincia. Sabato a Boston, Cimmino di bracciate ne ha eseguite circa 20600 e mentre lui conta, ha detto, sogna.

Va evidenziato che alla fine della nuotata, mentre Cimmino era seduto per recuperare le forze, nel porto di Boston si è avvicinata una nave da crociera per consentire ai passeggeri di sbarcare e, saputo chi fosse l’uomo oltre il bordo del ponte della nave e cosa avesse appena compiuto l’italiano, tutti lo hanno applaudito.
Uno di loro, Mark di 20 anni con una camicia Oxford ed un cappello dei Boston Red Sox, richiama l’attenzione di Cimmino, mostrandogli un dollaro d’argento. “Questa è la mia moneta fortunata!” gli dice, lanciandogli il dollaro. Cimmino la prende al volo e gli rivolge un sorriso, promettendogli che la custodirà per sempre, ricordandosi quel momento.
Il mio nome è Salvatore. Ci vedremo la prossima volta!” grida forte Salvatore.

Video della tappa a Boston di Salvatore Cimmino

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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