
Salvatore Cimmino si prepara alla traversata dello Stretto di Cook (foto stuff.co.nz)
L’impresa di Cimmino è straordinaria perché è il primo nuotatore amputato ad effettuare la traversata ed anche il primo a completare la nuotata in Ottobre, quando le condizioni sono notoriamente avverse, l’acqua è fredda e la temperatura dell’aria aumenta il rischio di ipotermia.
Durante la nuotata, Cimmino ha tenuto una velocità media di 3,5 chilometri all’ora in un’acqua a 12 gradi circa, si è rifornito ogni 20 minuti con bevande calde ricche di carboidrati per mantenere alto il livello di energia ed è stato sempre di buon umore comunicando con le due barche d’appoggio che lo hanno seguito per tutta la traversata.
Nonostante l’obiettivo raggiunto con successo, quella di Cimmino non può essere considerata registrabile nel libro dei record dello Stretto perché ha indossato una muta, che seppur fondamentale per tenerlo caldo, ne ha aumentato la sua spinta e velocità.
Cimmino commenta l’impresa: “Sono felice d’avere costruito un nuovo ponte nell’emisfero sud del Pacifico unendo virtualmente la Nuova Zelanda attraversando lo Stretto di Cook in 8 ore. Non vi nascondo la sofferenza che ho provato, l’acqua era gelata ma ce l’abbiamo fatta!
La gioia più grande è stato il riscontro affettuoso di questo meraviglioso paese.”
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