Budapest 2010: Tripletta azzurra nella 5K a cronometro


Podio della 5k a cronometro, predominio azzurro (foto daylife.com)

Giovedì 5 Agosto nel lago di Balaton (Ungheria) si è svolto il secondo appuntamento maschile in acque libere dei Campionati Europei di Budapest 2010, gara a cronometro sulla distanza di 5 chilometri, dove gli atleti azzurri dominano e conquistano tutte le tre medaglie il palio.


L’Italia del nuoto di fondo crea un nuovo precedente mai realizzato prima da una Nazionale, vincere le tre medaglie in una gara in acque libere.

I tre atleti, Simone Ercoli, Simone Ruffini e Luca Ferretti hanno seguito alla lettera le direttive dello staff tecnico della Nazionale, che impartiva l’ordine di nuotare lungo la linea formata dalle prime due boe e di prendere come riferimento solo con gli avversari di punta che partivano prima.

In un’acqua torbida e con una temperatura di 23,5 gradi, il primo italiano ad entrare in acqua è stato Simone Ercoli, che ha completato il percorso in 58’43″40, scavalcando nella classifica provvisoria il russo Daniil Serebrennikov, diventando così riferimento della gara per gli altri atleti.
Sospiro di sollievo del team azzurro quando il greco Spyridon Gianniotis arriva in 59’15″90, a seguire il tedesco Christian Reichert tocca in 59’42″80, entrambi lontani dall’azzurro.

Secondo italiano a scendere in acqua è Simone Ruffini che tocca l’arrivo in 59’15″90 (tempo attribuito dopo l’incongruenza tra il cronometro manuale ed il trasponder) e si piazza in seconda posizione in classifica provvisoria, dietro il compagno Ercoli.

Le emozioni non sono finite perché altri atleti devono sostenere la prova, tra i quali il terzo italiano, Luca Ferretti.
Il russo Evgeny Drattsev arriva in 1h00’00″00, a seguire Thomas Lurz che parte nella posizione favorevole di 31° ma chiude solo in 59’20″30.

Dal gruppo italiano si inizia a festeggiare per la sicura doppietta ma, a completare il successo ci pensa Luca Ferretti che chiude con il tempo di 58’43″40, archiviando la gara con una storica tripletta.
Sul podio c’è il predominio del tricolore, primo Luca Ferretti, secondo Simone Ercoli e terzo Simone Ruffini pari merito con il greco Spyridon Gianniotis.

Dopo questa prestazione il CT Massimo Giuliani senza troppi giochi di parole afferma che la “squadra italiana è la più forte di tutti i tempi. Nella nostra storia abbiamo avuto atleti straordinari come Viola Valli, Luca Baldini, Stefano Rubaudo, ma mai un gruppo tanto eterogeneo, compatto, incline al sacrificio.
Questi ragazzi non finiscono di stupirmi, sono una grande soddisfazione
.”

Consapevoli delle proprie capacità lo staff tecnico ha lavorato senza pausa per comprendere come evitare di perdere il miglior risultato possibile a causa di un’ingenuità od un errore tattico, come è capitato agli atleti italiani nelle ultime gare.

Giuliani prosegue commentando che “i risultati di questa mattina cancellano ogni preoccupazione e rendono merito al progetto federale partito nel 2006. Da allora abbiamo esteso alle società i nostri programmi, allargato la base di ricerca tecnica, effettuato più collegiali in altura e mutuato le metodologie di allenamento del nuoto attraverso l’uso del frequenzimetro. Ne è derivata una crescita costante sfociata nel titolo di Campioni del Mondo a Robervall e nei risultati finora ottenuti qui.”

Il vincitore Luca Ferretti conquista la sua prima medaglia individuale internazionale della carriera dopo l’oro nel team event degli Europei di Dubrovnik 2008, ed afferma che “è una sensazione fantastica. Mi viene da piangere. Quest’oro cancella tante paure che affollavano la mia mente. Ero arrivato molte volte vicino al podio, ma non con la determinazione, la cattiveria necessaria. Questa volta, invece, sono riuscito a trasformare in un successo tutte le risorse mentali, fisiche e tecniche che impiego in allenamento.
La cinque chilometri a cronometro è la gara che preferisco, niente botte, solo nuoto, chi ne ha di più vince e finalmente sono riuscito a dettare il ritmo giusto, ad incrementarlo ed a concludere il percorso senza ripercussioni muscolari.
Dedico la medaglia d’oro alla squadra, fantastica, alla Marina Militare e al Nuoto Livorno e al mio tecnico Stefano Franceschi, che mi segue da quando ero bambino
.”

La medaglia d’argento Simone Ercoli commenta soddisfatto per il risultato del team e riconosce il merito del compagno Ferretti che lo ha superato alla fine: “Merita il successo per l’ottima prestazione e la determinazione con cui l’ha inseguito, così come io merito l’argento che segue il bronzo conquistato quattro anni fa proprio qui, a Balaton, agli Europei del 2006 (unica medaglia italiana del nuoto in acque libere).
Fu l’anno del rinnovamento, che ha portato ai successi di oggi. Questa medaglia ha un sapore particolare perché insperata dopo un anno difficile, senza risultati di rilievo. Malgrado ciò ho sempre lavorato con impegno; sapevo di stare bene e di poter competere per il podio. Sono molto contento
.”

La medaglia di bronzo Simone Ruffini, primo Europeo della carriera dopo i Mondiali di Roma 2009 e Roberval 2010 è orgoglioso del risultato e “di aver diviso il podio più prestigioso della storia del nuoto italiano con due maestri oltre che compagni di squadra. E dire che ho nuotato in condizioni che non prediligo, con lago torbido e onde. Vuol dire che posso ancora migliorare; del resto non avevo capito di essere andato così bene finché un dirigente tedesco nei pressi dell’arrivo mi ha detto che ero secondo.
Nell’ultima parte del circuito ho faticato molto e mi son fermato due volte per l’acqua negli occhialini. Desidero ringraziare tutto lo staff tecnico che mi segue e ha tanta fiducia in me e i compagni di squadra che mi hanno accolto benissimo
.”

Prossimo appuntamento individuale per gli atleti azzurri è Sabato 7 Agosto con la 25K, mentre Venerdì 6 si svolge la prova Team Event sui 5K.

Fonte: Federnuoto.it

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

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Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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