Beppe Grillo attraversa lo Stretto di Messina


Beppe Grillo durante la traversata dello Stretto di Messina (foto lapresse.it)

Mercoledì 10 Ottobre, Beppe Grillo, il leader del Movimento 5 Stelle, ha attraversato a nuoto lo Stretto di Messina, partendo dalla costa calabra ed arrivando a quella siciliana, scelta più difficile perché è il il tragitto è anomalo e generalmente la corrente è contraria, con tutte le sue difficoltà del caso.

Sono mesi che Beppe Grillo prepara diligentemente questa traversata con intensi allenamenti e dieta rigorosa durante il periodo estivo, ma non convince i molti scettici come i bookmaker inglesi: alcuni sono certi del fallimento, altri non sono così sicuri ma l’ottimismo è basso con l’1,13 nel caso Grillo non riesca a compiere la traversata, mentre la riuscita è data a quota di 4,50.

Beppe Grillo mentre attende che le condizioni metrologiche migliorino (foto lapresse.it)

La traversata ha un po’ di suspense, già alle 9.30 ca. piove e la partenza viene rinviata di un’ora: le condizioni meteorologiche sono poco idonee e determinano anche forti correnti. A consigliare a Grillo d’attendere è Nino Fazio, nuotatore esperto delle Stretto, protagonista di diverse traversate e punto di riferimento per gli appassionati. In questa prova, Fazio ha il compito di assistere per tutta la nuotata il comico genovese.

Prima della partenza Grillo parla di politica ed ironizza su quanto sta per fare, chiedendo: “Ma stiamo andando in montagna?“, riferendosi sicuramente al mal tempo, ed ancora “Se c’è la corrente verso Nord torno a Genova senza traghetto“, alludendo al fatto che le correnti nello Stretto non sono di certo da sottovalutare.

La partenza scatta alle ore 10.50 ca. dalla spiaggia di Cannitello, frazione di Villa San Giovanni. Beppe Grillo è vestito di muta smanicata con il simbolo del movimento che rappresenta, cuffia, occhialini ed un paio di pinnette. Attorno a lui ci sono molte barche di curiosi e giornalisti, oltre a quella che lo segue a poca distanza con sopra Nino Fazio a controllare il tutto.

Beppe Grillo in azione (foto lapresse.it)

L’arrivo è previsto a Torre Faro in Sicilia, Grillo nuota con un passo costanze, una bracciata un po’ pesante ma decisa, dalla barca di appoggio gli organizzatori gli indicano la rotta quando a tratti perde l’orientamento, gli suggeriscono di respirare ogni due bracciate e lui risponde mostrando il pollice di approvazione.
Lungo il tracciato piove a tratti, il mare è leggermente mosso e soffia vento di maestrale ma, tutto fila come da programma ed alle ore 12.10 ca. Beppe Grillo raggiunge la costa siciliana.
Ad attenderlo a Torre Faro, oltre ai numerosi giornalisti, c’è un gruppo di sostenitori che lo festeggiano e Grillo mostra il segno di vittoria con la mano mentre esce dall’acqua. Contro i pronostici di molti, Beppe Grillo ce l’ha fatta: tre chilometri di traversata in 1 ora e 15 minuti ca.

Oggi sono sbarcato in Sicilia, a Messina. Questo è il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni. Il primo fu Garibaldi che portò i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con il MoVimento 5 Stelle, ma né Garibaldi o Nino Bixio o Lucky Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto“, così commenta Grillo sulla traversata attraverso il suo suo blog BeppeGrillo.it.

Video della traversata in solitaria dello Stretto di Messino di Beppe Grillo (fonte Corriere.it)

L’arrivo sulla costa siciliana di Beppe Grillo (fonte StaffGrillo via YouTube)

9 Commenti

  1. nino scrive:

    Da una prospettiva puramente sportiva, la traversata è stata divertente. Grillo, considerata l’età e il fisico, è un discreto nuotatore. Prima che entrasse in acqua abbiamo concordato le solite cose, il lato da cui respira, come stare rispetto alla barca, ecc. Era molto tranquillo anche se un po’ disorientato. Forse troppa gente attorno, inclusi i “suoi”… Stesso breve confronto su rotta, posizione, ecc. col barcaiolo Giovanni Arena e poi il via. A parte gli acquazzoni che ci hanno accompagnato per lunghi tratti della nuotata e le troppe barche della stampa attorno, che faticavamo a “tenere al loro posto”, tutto è filato liscio. Ha nuotato bene e molto tranquillamente, con muta e pinnette, tenendosi costantemente accanto alla barca e rispettando tutte le indicazioni ricevute. La rotta descritta da Giovanni Arena, il più esperto tra i barcaioli dello Stretto, è stata perfettamente rettilinea nonostante le correnti. Ed è stata proprio l’attesa iniziale a permetterci di trovare questo “varco” tra fine dell “scendente” e inizio della “montante”, mantenendoci sempre in condizioni di sicurezza e tenendoci un po’ più a sud della “rotta minima” per non correre il rischio che la montante ci facesse finire nel Tirreno senza più toccare terra. Per Baiadigrotta.it che ha organizzato e gestito tecnicamente l’evento è stata una bella soddisfazione ricevere poi la telefonata del nuotatore, che avevamo lasciato a terra tra le braccia dei fan, allontanandoci rapidamente senza neppure scendere dalle barche avendo esaurito il nostro compito. Quello che posso dire è che, politica a parte, anche lui alla fine aveva quel sorriso che dice “Ho attraversato lo Stretto di Messina a nuoto!“. O, come gli ho detto stamattina parafrasando il titolo di un suo vecchio programma, “Te lo do io lo Stretto“!

  2. PIPPO NICOSIA scrive:

    HO DETTO OGNI DUE BRACCIATE!!! NO OGNI DUE SECONDI!!!

  3. Editore scrive:

    Abbiamo riportato le informazioni trovate su altri media, in effetti respirare ogni due secondi pare un poco scomodo!
    Sai che facciamo Pippo? NAL applica una revisione del testo pubblicato:
    invece di «gli suggeriscono di respirare ogni due secondi» andiamo a riportare «gli suggeriscono di respirare ogni due bracciate», se no rischiamo che qualche lettore prenda il suggerimento errato per buono e sai mai che lo applichi. :)

    Staff NAL

  4. nino scrive:

    Per completare le informazioni sulla parte sportiva dell’evento, l’unica di cui ci siamo occupati, mi piace segnalare che Grillo ha insistito per avere a bordo della barca-appoggio i cronometristi ufficiali FICR (il presidente della sezione di Messina Placido Pizzi e il segretario Domenico Sarlo), proprio perchè evidentemente prende sul serio il suo nuoto più di quanto non lo facciano gli altri.
    Insieme a me e a Giovanni Arena, che curavamo per Baiadigrotta.it la parte tecnica della traversata, erano sulla barca-appoggio Pippo Nicosia, presidente di Nuoto Milazzo, società che ha patrocinato l’evento, e lo storico medico delle traversate, il dott. Marcello Aricò.

  5. tafanus scrive:

    Immagino che Grillo, notoriamente così generoso, abbia pagato di tasca sua tutto l’ambaradan del supporto logistico. O no?

  6. nino scrive:

    Ho sentito molte fesserie a questo proposito. Tipo soldi spesi per far sì che la Capitaneria di Porto “bloccasse il traffico nello Stretto”.
    La realtà è questa: non esiste nessuna tassa a nessun titolo che viene pagata a (o attraverso) la Capitaneria. Non si paga neppure il bollo sull’istanza e sull’autorizzazione visto che l’organizzatore è una A.S.D.
    I “grillini” locali hanno pagato sostenuto i normali costi che sostiene ogni persona che vuole fare la traversata, cioè due barche-appoggio (ripeto, due), ambulanza, medico, assistente salvamento, polizza asscurativa. Stop. Esattamente come qualsiasi altro nuotatore.
    Tutte le altre barche al seguito erano i giornalisti, ognuno dei quali ha provveduto per conto proprio a reperire barcaioli e posti in barca, e alle relative spese.
    Vedetta della Capitaneria e gommone della Polizia erano vicini e presenti come in molte traversate di anonimi nuotatori, e ci danno sempre una grossa mano a controllare che l’ordinanza alla quale nuotatore, organizzatore, sèguito e imbarcazioni in transito debbono attenersi.
    Trattandosi di un genovese, gli è stato invece fatto uno sconto sulla distanza, ma da parte dei giornalisti, visto che ho letto che lo Stretto è largo 2,8 km….

  7. nino scrive:

    … e non intendevo che l’intervento precedente fosse “una fesseria”, per carità! Ho solo chiarito che molte cose sono state gonfiate dalla stampa – e parlando di fesserie mi riferisco solo a quelle. Nessun ambaradan, due barche al seguito come tutti.

  8. diego scrive:

    che pena mi fa ! non sa più cosa inventarsi il nostro comico politico per arrivare alla poltrona …”tutti uguali…”

  9. Schiller scrive:

    quando Beppe chiude le sue serate di spettacolo intona sempre “eh ou belin Teresa…nu m’ou credeia mai ciù…”
    oggi noi gli diciamo ” eh ou belin beppin…nu m’ou saie creduu mai ciù che ti g’aisci e pinne e u caucciù…”te proppiu in belu gundun…!

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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