Atleti ed organizzatori domandano alla FIN maggiore attenzione al movimento in acque libere


Atleti in azione durante una gara (foto Sergio Gennari)

Conclusa la stagione 2012 del nuoto in acque libere è giustamente tempo di fare delle considerazioni e guardare cosa c’è di buono e cosa può essere migliorato nel bene del futuro del movimento, verificando in particolare le necessità dei protagonisti, ci si riferisce in particolare agli organizzatori ed agli atleti, per lo più Master, senza i quali il movimento stesso crollerebbe.

Un gruppo di questi organizzatori e di atleti ha scritto una lettera aperta alla Federazione Italiana Nuoto per sottolineare la situazione attuale del nuoto in acque libere, dove contrapposti ai grandi successi internazionali dei professionisti italiani, si considera la stagione nazionale 2012 come “povera” e travagliata: alcune gare sono scomparse dal calendario federale, altre hanno subito un annullamento dei punteggi validi per la classifica nazionale, altre ancora hanno subito pesanti costi nei confronti della federazione tali da scoraggiare gli organizzatori a riproporre la stessa manifestazione all’interno del circuito FIN.

Quella evidenziata è una realtà dove si domanda un aggiornamento, uno sviluppo ed una valorizzazione del settore, dove attualmente la sensazione vissuta è quella di una marginalizzazione del movimento Master, il quale non ha nemmeno i regolamenti, punteggi e risultati sul sito ufficiale della Federazione.

La lettera aperta realizzata nasce da coloro che sentono la necessità di mettere insieme la propria voce per segnalare apertamente i problemi e per proporre alcune soluzioni, con la speranza di trovare nella Federazione l’attenzione che il nuoto in acque libere merita, per rispetto alla sua stessa storia ed alle sue stesse radici.
I trionfi dei campioni italiani nascono anche da una tradizione fatta di piccole e grandi gare, di piccole e grandi organizzazioni, di piccoli e grandi atleti, che con la loro passione hanno fatto crescere il Nuoto di Fondo Italiano.

link download LEGGI LA LETTERA APERTA ALLA FEDERAZIONE

5 Commenti

  1. Alessandro scrive:

    Certo che il circuito Federale così com’è non ha un gran senso, è praticamente raro vedere degli “scontri” diretti tra i migliori e di conseguenza la classifica che ne viene fuori è “falsata”.

    Non ho mai visto in altri sport tante competizioni dello stesso valore in un circuito e concomitanti tra loro. Come può un atleta parteciparvi a tutte? E’ impossibile.

    Poi, visto il sistema dei punteggi è qualcosa di incredibile, in particolare per quanto riguarda i Master: chi è bravo a pianificare le gare più ricche di partecipanti si avvantaggia su chi invece può essere migliore ma ha meno possibilità a volte economiche.
    Sì, perché girare per l’Italia a fare gare ha un costo in danaro.

    Gli organizzatori poi, secondo me si ritrovano senza un reale sostegno dalla federazione. La maggioranza di loro lo fa con forze di volontariato, con un budget sicuramente risicato, con costi obbligatori che mangiano i pochi soldi che si riescono a raccogliere con i partecipanti ed amici sponsor.

    A me pare di vedere un organizzazione nazionale così priva di spessore, dove ogni organizzatore ha dei doveri da rispettare, come giustamente quelli di sicurezza e dei giudici, che però non sono altro delle voci di costo, mentre le voci guadagno o dei premi garantiti per chi fa tutto bene a me non pare mai di averle sentite.

    Spero che il circuito possa migliorarsi!

  2. ignacio scrive:

    forse intempestiva come lettera a ridosso delle elezioni ,perchè qualcuno potrebbe pensare che queste richieste possono favorire qualcuno dei candidati.
    invece no , si chiede di migliorare a chi segue le gare in mare alcune problematiche :noi delle ACQUEAPERTE non vogliamo avere nulla a che vedere con il cloro e ci risulta che anche lo sfidante alla presidenza sia un “piscinaro”.
    quindi niente favori a nessuno , vinca chi vinca però dopo dovrà mettere mano ai problemi , a costo di togliere la sedia da sotto il sedere a qualcuno.

  3. Franz scrive:

    Speriamo che le qualche osservazione e proposta venga recepita in Federazione, o quantomeno presa in considerazione. La passione di un gruppo sempre più numeroso di atleti è l’anima di tutto il movimento e la loro voce va ascoltata, sono loro che toccano con mano problemi e difficoltà presentandosi sul campo e organizzando (o provandoci) le gare.
    Invitiamo la redazione di NAL a tenerci aggiornati sulle novità e eventuali risposte alle istanze dei firmatari, grazie!

  4. Alberto scrive:

    Il circuito federale non lo seguo più come agli inizi, anche perché credevo fosse il solo ad esistere ed organizzato. Invece, dopo due anni da Master ho scoperto che in Italia ci sono organizzatori più strutturati perché immagino venga loro permesso, gare altrettanto belle e dove, pur eseguite in luoghi affascinanti, i partecipanti non mancano e che la FIN se li sogna: mi riferisco a medie di 200-250 partecipanti con punte che toccano gli 800.
    Numeri che sono irrisori a quelli che si vedono ed ho potuto vivere all’estero, dove il movimento amatoriale e master è supportato dalla federazione nazionale e gli eventi sono valorizzati.
    Credo che in Italia, pur essendo ignorante in merito perché non sono dentro il sistema, ci sia molto da fare e che i margini per crescere esistono.
    Siamo una penisola, la gente deve solo essere invitata a tuffarsi e divertirsi!

  5. Alessio scrive:

    L’elemento da cui partire è l’ascolto, purtroppo con la stagione alle porte anche il 2013 avrà i suoi alti e bassi. Una volta per tutte la federazione dovrebbe raccogliere i suggerimenti possibili lanciando anche qualcosa di sperimentale. Lavorando su aspetti come sicurezza, visibilità della gara, punteggi, distanze, costumi, percorsi e calendari. Il mondo master deve avere più considerazione da parte della Fin e non vedo per adesso nessun tipo di cambiamento.

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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