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Prova sul campo: SwimBee


swimbee
SwimBee è un dispositivo galleggiante progettato per il nuoto in acque libere: rende più visibile il nuotatore e funge da supporto supplementare durante la nuotata.
Prodotto fornito cortesemente da: SwimBee


Prime considerazioni

logo_swimbeeSwimBee ha un design originale, con una linea estremamente idrodinamica, è realizzato con materiali di derivazione nautica per un migliore adattamento ai diversi ambienti acquatici come mare, lago e piscina.

SwimBee ha una forma a “V”, con una cima elastica regolabile, passante al vertice del galleggiante e che la collega ad una cintura da mettere in vita.
Lo spessore è notevole ed ha un rivestimento traforato per una migliore presa anche quando è bagnata.
Le misure massime di SwimBee sono: larghezza 40 cm x lunghezza 45 cm x altezza 7 cm.

dispositivo gallegiante swimbee per il nuoto in acque libere prova del galleggiante swimbee swimbee il galleggiante che segie il nuotatore

Alcuni particolari dello SwimBee

Prova in acqua

La prima volta che s’indossa emerge il dubbio che possa impacciare la nuotata, timore vanificato dopo le prime bracciate: infatti dopo essere stato regolato a dovere (con la lunghezza della cima pari a circa 30-40 cm dal corpo del nuotatore), SwimBee galleggia e segue senza creare fastidi o rallentamenti.

Quando ci si ferma SwimBee è utile come base di appoggio, consentendo all’utilizzatore di potersi riposare comodamente. Inoltre, SwimBee può essere indossato al collo grazie alla sua struttura elastica, consentendo la posizione di riposo. In questo caso l’utilizzo deve essere ridotto a periodi di tempi brevi.

Durante il nuoto in acque libere SwimBee è facilmente visibile e rende più semplice la propria localizzazione, anche grazie ai suoi colori accesi.

Aspetti negativi

L’unico inconveniente riscontrato è l’impaccio durante il cambio di stile a dorso, che richiede il riadattamento della cinta in vita.

Suggerimenti

Un suggerimento per una ulteriore evoluzione del prodotto potrebbe essere quello di includere uno spazio contenitivo per oggetti e un alloggio per borraccia.

Conclusioni

Con l’arrivo di SwimBee sul mercato si risponde finalmente ad una delle esigenze che gli atleti di nuoto in acque libere hanno.

Tabella di valutazione

Qualità star-5

Voto medio 4 su 5

Design star-4
Prestazione star-4
Prezzo star-3

Sito Produttore: SwimBee

Cosa ne pensate? Sono graditi commenti…

7 Commenti

  1. Thomas scrive:

    Costo 50 Euro. Hmm, ci vuole un buon venditore per convincermi del rapporto costo/qualità.

  2. Michele scrive:

    Beh sì, il prezzo non è di certo popolare ma sarebbe interessante provarlo questo SwimBee. Chissà, forse li vale tutti gli euro necessari per comprarlo, visto che quando nuoto in mare ho sempre il pallino di non essere visto e di stancarmi troppo senza un appoggio per riposarmi qualche secondo. L’altro giorno ho comprato le pinnette per le gambe e le ho pagate quasi 50 euro, un sacco se ci penso, ma se considero quanto dovrebbero durarmi e quanto le uso, forse il prezzo non è per nulla elevato. A volte la qualità si paga :P

  3. ing. giovanni. Resp. sviluppo SwimBEE scrive:

    Gentili Thomas e Michele,
    sono Giovanni ed ho ideato e sviluppato il prodotto in questione.
    Colgo l’occasione per descrivere meglio SwimBEE dal punto di vista commerciale ed in particolar modo gli aspetti da voi introdotti legati al rapporto costo/qualità ed aggiungerei costo/reale utilità.
    SwimBEE, è un prodotto di nuova concezione il cui sviluppo è stato eseguito esclusivamente con lo scopo di massimizzare le prestazioni del dispositivo. Pertanto sono stati scelti i migliori materiali, i migliori processi di produzione ed i migliori accessori.
    Essendo appunto un prodotto nuovo si è anche scelto di incoraggiare il più possibile l’acquisto in quanto crediamo che solo con il dispositivo in mano il cliente potrà apprezzarne il livello qualitativo ma sopratttutto solo provandolo realmente in acqua riconoscerne l’utilità.
    cordiali saluti
    ing. Giovanni Mainenti

  4. Frank scrive:

    Io mi trovo bene anche con il classico pallone “sub”. Con il swimbee sarei anche ben visibile ma con il pallone “segnala sub” i natanti hanno l’ obbligo di stare alla larga minimo 100 metri…

  5. Luca scrive:

    Si anch’io uso il pallone segnasub a siluro, uno strumento leggero, con poco attrito e con un costo alla portata di molti (10-15 euro circa).
    Essendo sub ed apneista lo considero obbligatorio nel caso ci si allontani dalla riva.
    Difficilmente nuoto oltre le 2 ore, per cui non sento il bisogno di “sostegni” se non nel periodo più freddo mi derivano comunque dalla muta di neoprene. A volte, al pallone ci lego un bottiglietta d’acqua dolce, che ha anche la funzione di mantenere la bandierina segnasub perpendicolare, anche se alla fine l’acqua quando la bevo ha un lieve sapore di plastica.
    Magari un giorno, dopo aver provato SwimBee, non escludo che possa sostituire il pallone in alcune situazioni.
    Domenica 27/9 siamo al Trofeo Volli di Trieste (gara di nuoto pinnato).
    Un saluto a tutti i nuotatori di acque libere :)

  6. giuseppe scrive:

    Dato che 50 euro non sono poi pochi, credo che si posa fare una “variante” che comprenda nela parte centrale della boa un contenitore stagno (o semistagno), per portare acqua, barrette, magari le pinne (ci si potrebbe trovare al rientro inaspettatamente contro corrente!) un documento o, perchè no, un cellulare o satellitare. Credo sarebbe il massimo in fatto di sicurezza.

  7. alberto scrive:

    Ho utilizzato SwimBee nei mesi estivi 2010 e mi sono trovato molto bene: non se ne avverte la presenza e anche quando si passa da stile libero a dorso, con un semplice passaggio manuale si sposta l’anello di connessione sagola-cinta dalla schiena al ventre in un secondo. Suggerisco all’ing. Mainenti la possibilità di inserire alloggiamento per bandierina. ( nuoto nel Garda dove purtroppo c’è una concentrazione spaventosa di motoscafi e altrettanto spaventosa di cretini scafisti che nonostante la visibilità di SwimBee si avvicinano troppo a noi pedoni dell’acqua.)

    Per Giuseppe: io utilizzo, per i miei giri nel Garda, lo zaino stagno J-Bob. Arrivo in spiaggia, mi spoglio e riempio lo zaino con piccolo asciugamano, ciabatte maglia, calzoncini, chiavi, telefonino e bretelle dello stesso. Poi nuoto fino alla mia destinazione, risalgo in spiaggia lo svuoto e mi rivesto. Poi torno a piedi alla spiaggia da cui ero partito, combinando il nuoto con un po’ di walking. E’ praticamente una boa con gavone stagno che allaccio in vita così come lo SwimBee. Solo con onde di certa importanza si avverte il peso da trainare, personalmente non ne ho mai sofferto su tratte di circa 3 chilometri.

    Un saluto a tutti i “pedoni dell’acqua”.

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