Guida pratica per i principianti del nuoto di fondo


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47 Commenti

  1. Simone scrive:

    Grazie per questa guida! Mi avete fatto nuovamente appassionare al nuoto!

  2. angelo scrive:

    ho assistito ad una gara mezzofondo in mare, vari atleti si spalmavano una crema sul corpo: a che serviva? quale alimentazione durante la gara?

  3. Editore scrive:

    Caro Angelo,
    gli atleti usano la crema per evitare l’abrasione del corpo nei punti critici a contatto col costume (es. il collo) e l’arrossamento in alcune zone delicate durante il gesto atletico (es. ascelle e collo). In genere si utilizzano creme a base di vasellina o di ossido di zinco.
    Altro caso di utilizzo della crema è per proteggersi un minimo dal freddo.
    Per l’alimentazione durante la gara ti rimandiamo al post Alimentazione durante la gara di nuoto di fondo

  4. Marinz scrive:

    Nuoto in piscina da quasi un anno e riesco a nuotare più o meno bene tutti e 4 gli stili al ritmo di 1,5 / 2 Km all’ora. Per provare a nuotare la prima volta in mare, quale distanza mi consigli?

  5. Editore scrive:

    Ti consigliamo di provare la distanza del miglio marino (distanza minima per le gare in mare) pari a 1851,6 m.

    Buon nuoto!

  6. Michele scrive:

    ciao, dopo essere stato per anni un podista per problemi alle ginocchia mi è stato consigliato di nuotare. da circa un anno nuoto in piscina ma mi sto appassionando alle gare lunghe, quindi mare e lago. Sono all’inizio, mi potete dare qualche consiglio su come allenarmi? grazie

  7. Editore scrive:

    Grazie per averci contattati. Non essendo a conoscenza in dettaglio della tua forma fisica e dello stato di salute delle articolazioni, possiamo solamente darti un’idea di allenamento: qui http://www.nuotoacquelibere.com/proposta_allenamento.txt c’è un programma per la preparazione alle gare estive. Chiaramente cerca di adattarlo al tuo livello di preparazione atletica. Buon nuoto!

  8. bazzo scrive:

    Salve,
    sono principiante del settore ho notato che in gara la maggior parte degli atleti non usa costumoni ma solo i pantaloni lunghi,c’è un motivo particolare o sono scelte personali?
    Mi interessa particolarmente in quanto sarei orientato verso il Blue Seventy Point 3 zero lungo.
    Grazie

  9. Editore scrive:

    Grazie per il commento, ti rispondiamo di seguito: la scelta è soggettiva, poichè a molti atleti il costume intero procura disagio o diminuisce la sensibilità dello scivolamento sull’acqua. Il costumone da te menzionato dovrebbe essere il pointzero3+, modello autorizzato FINA che forse il prossimo anno potrebbe essere escluso dai costumi autorizzati (leggi l’articolo).

  10. Elena scrive:

    Ciao a tutti!!! Volevo fare una domanda, che forse sembrerà banale, per fare le gare nelle acque libere bisogna necessariamente essere tesserati con una società di nuoto?

  11. Editore scrive:

    Dipende dalla competizione alla quale partecipi: in alcune gare è obbligatorio il tesseramento federale o di lega (ad esempio FIN o UISP), in altre è sufficiente il certificato medico sportivo perché aperte ad atleti amatori (ad esempio la Nuotata Fano-Pesaro).

  12. gigi giannotti scrive:

    Grazie per tutte le notizie che state inviando sono utilissime. Ho una domanda da farvi: quanto dovrei stare in mare per preparare un gara di fondo di 5 o 10 km al massimo? Sto facendo allenamenti in mare massimo di 80 minuti continui o intervallati. Pensate che dovrei aumentare ed arrivare anche a 2 ore? Grazie, CIAO

  13. Editore scrive:

    Caro Gigi,
    per rispondere alla tua domanda si dovrebbe sapere quanto impieghi a coprire al meno 5 chilometri e qual’è il tua andatura media.
    In una seduta di 80 minuti continui si potrebbe nuotare 2 chilometri come anche 6.
    Nell’ipotesi che la tua andatura media sia di 1’30″ ogni 100 metri, 5 chilometri dovresti teoricamente coprirli in 1h15’00″, mentre la distanza di 10 chilometri in 2h30’00″. Logico che si devono considerare anche le variabili, come stato della forma fisica, condizioni esterne a favore e/o a svantaggio.
    Nel tuo caso, sempre nell’ipotesi che tu abbia un passo di 1’30″ ogni 100 metri, 80-90 minuti di nuoto ben fatto sono sufficienti per preparare una 5 chilometri, mentre diventano scarsi per una 10 chilometri e necessiterebbe incrementare il chilometraggio, aumentando il volume di lavoro, per abituare il fisico allo sforzo prolungato.

  14. gigi giannotti scrive:

    Grazie per la risposta, in effetti non avevo dato sufficenti informazioni. Ho quasi 50 anni e la mia andatura media in piscina (vasca da 25 metri) è di circa 1’30″ – 1’35″ ogni 100 metri su distanze di 3-4 km.
    Nel periodo invernale ho possibilità di allenarmi 4 volte a settimana in vasca da 25 m e vorrei sapere quante sessioni over distance senza interruzione dovrei fare per prepararmi a gare sui 5 chilometri. E’ meglio nuotare lungo senza interruzione coprendo tale distanza oppure è sempre preferibile fare un lavoro intervallato?
    Ciao e grazie infinite, complimenti per il sito estremamente interessante e unico nel settore.

  15. Editore scrive:

    Caro Gigi,
    con quattro sedute a settimana puoi dedicarne una esclusivamente al nuoto di fondo, permettendoti così di valutare i tuoi miglioramenti periodici sul chilometraggio, abituare il fisico a lavorare senza pause, mantenere il fiato sul fondo ed allenarti mentalmente sulla lunghezza. Il chilometraggio totale può essere anche frazionato in lavori relativamente più corti, come ad esempio 5×1000 metri, oppure dei 1500 e dei 2000 metri.
    Le altre sedute settimanali serviranno ad allenare la velocità (25 e 50 metri), migliorare la tecnica di nuotata (gli esercizi) e concentrarsi su lavori medio lunghi (ad esempio 10×400 metri, 20×200, 40×100).

  16. gigi giannotti scrive:

    Trovandomi in vacanza all’isola di La Maddalena sto nuotando tutti i giorni in mare.
    Volevo chiedere se durante l’allenamento in mare è consigliabile fare esercizi per le sole gambe come in piscina.
    In un allenamento di circa 4 km quanto devo dedicarmi agli esercizi di sole gambe? Grazie della cortese pazienza, vi saluto.

  17. Editore scrive:

    Caro Gigi,
    nuotando tutti i giorni in mare, possiamo suggerire di dedicare qualche seduta ai cambi di frequenza includendo anche la gambata e se si ha modo si possono fare anche esercizi di sole gambe, condizioni del mare permettendo.
    Come distanza da dedicare alle sole gambe su un monte di 4 chilometri in totale per seduta, 500-1000 metri a seconda dell’allenamento sono l’ottimale.

  18. Carlo Ferraioli scrive:

    Complimenti vivissimi! Finalmente un bel sito per le acque libere ed i suoi appassionati.
    Ottimo anche per chi si avvicina alla disciplina con curiosità, magari per la prima volta.
    Saluti, Carlo

  19. Antonello scrive:

    Complimenti vivissimi per la Vostra capacità e pazienza.
    Un sincero ringraziamento per quello che fate.

    Salutoni….Antonello

  20. Editore scrive:

    Grazie per il tuo commento. Sono proprio queste dimostrazioni di affetto che ci sostengono per andare avanti e migliorare i nostri progetti. Buon nuoto!

  21. dario scrive:

    Mi fa piacere che molti siti si stiano dedicando al nuoto ed in particolare al nuoto in acque libere, capace di farti vivere il mare e l’estate in una dimensione turistica naturalistica diversa, quanto meno perché le coste ed i lidi li vedi sotto una diversa prospettiva, nonché appena arrivato in un nuovo posto subito come uno sciamano vai a scrutare il mare, i venti, le maree, se l’acqua è più o meno calda. Dario

  22. antonio scrive:

    Complimenti Vi sto leggendo con molto interesse. Ho cominciato l’anno scorso per curiosità al mare su una distanza di 1100 m circa con il mio ritmo e una “tecnica” che cerco sempre di migliorare rubacchiando qua e là, al mare in internet, ecc.
    Quest’anno al mare, Domenica scorsa, mi sono meravigliato ho percorso 2,5 Km e non ero poi così stanco.
    Adesso la cosa mi sta appassionando e vorrei tanti consigli per allenarmi al meglio e migliorare la tecnica in mare
    Dimenticavo ho 52 anni quindi adeguando il tutto ai miei anni che non sento assolutamente.
    Un grosso saluto a tutti gli appassionati.
    Antonio

  23. Editore scrive:

    Caro Antonio,
    se ti può interessare NAL organizza seminari, corsi e lezioni personalizzate per il nuoto in acque libere. Per maggiori informazioni clicca qui.

    Staff NAL

  24. elio scrive:

    I costumi interi che quest’anno non si possono usare, in una gara di 3 km in mare quanto ti potevano favorire in minuti nei confronti dei costumi normali?

  25. Editore scrive:

    Caro Elio, non si possono fare delle comparazioni simili per le competizioni in acque libere, questo perché le variabili che influiscono su un qualsiasi tracciato sono diverse volta per volta e risulta decisamente meno semplice come potrebbe essere invece per le gare in vasca.
    Va comunque affermato che i “costumi gommati” permettevano una migliore prestazione grazie alla maggiore resa di scivolamento ed assetto del corpo in acqua.

  26. cristina scrive:

    Gent.mo Editore, Le chiedo indicazioni su come fare fronte alle contrazioni-irrigidimento muscolari mani-piedi dopo un paio d’ore di nuoto in mare. Nuoto in estate ogni mattina med. dalle 8.00 alle 10.00, ho 46 anni, peso kg.48 per 1,64 di h. Una volta ho avuto spasmi muscolari per il freddo, e tuttavia per allergie alimentari non mi è possibile avere un’alimentazione ricca di grassi se non almeno di zuccheri. Come comportarmi? Ringrazio anticipatamente se potrà rispondermi, Cristina

  27. Editore scrive:

    Cara Cristina,
    per l’irrigidimento muscolare dopo due ore di nuoto, possiamo presumere che siano dovuti alla stanchezza fisica e le indicazioni che possiamo darti è di integrare sali minerali a sufficienza, eventualmente bere una bevanda bilanciata di sali e zuccheri durante la nuotata (portandoti dietro una bottiglietta da mezzo litro legata al accessorio galleggiante di segnalazione utilizzato).
    Inoltre, per contrastare lo stato di irrigidimento muscolare è decisamente utile fare delle sedute di yoga, almeno dello stretching, 2-3 a settimana lontano da quello in acqua od altra attività fisica.
    Per l’alimentazione, non possiamo darti consigli particolari se non che si possono accumulare grassi attraverso una diversità di alimenti. Ti consigliamo di consultare un nutrizionista.
    Per il freddo, in base ai dati che ci hai inviato, immaginiamo che tu sia una persona asciutta e per contrastare la sensibilità al freddo ci possono essere i seguenti rimedi:
    - aumentare lo strato adiposo
    - utilizzare lanolina e vasellina da spalmare sul corpo
    - utilizzare un costume in neoprene per il nuoto in acque libere (ne esistono di diversi spessori)
    Buon nuoto!

    Staff NAL

  28. Amedeo scrive:

    Salve, volevo sapere che tipo di muta devo usare per fare un attraversata di un lago di 4km, visto che per me è la prima volta, e normalmente nuoto in piscina. Io di solito in ogni seduta di nuoto percorro da 3,5 a 4 km senza pause, spero di riuscirci anche se non ho mai provato in un lago, voi che ne dite?
    Grazie

  29. Editore scrive:

    Caro Amedeo,
    la scelta della muta deve rispondere a delle necessità soggettive e principalmente a quelle oggettive, come ad esempio: modello e taglio, spessore in rapporto alla temperatura dell’acqua (periodo della nuotata), propensione alla spesa, ecc.
    Il livello di allenamento è poco importante nella scelta della muta, nel senso che una di bassa qualità rimane mediocre indossata sia da un amatore sia da un agonista.
    Mute specifiche per il nuoto ne trovi diverse in commercio, noi possiamo indicarti di leggere le prove di mute che abbiamo eseguito e che possono di certo darti qualche suggerimento utile per comprendere meglio nella scelta.
    Riguardo il tuo esordio in un lago, ti consigliamo di affidarti a qualche persona più esperta di te o perché no, rivolgerti al nostro gruppo formativo che propone servizi e lezioni di avviamento e specializzazione al nuoto in acque libere.
    Buon nuoto!

    Staff NAL

  30. Amedeo scrive:

    Grazie per i consigli,
    Saluti

  31. Editore scrive:

    Di nulla Amedeo. Tienici aggiornati, siamo particolarmente interessati alle esperienze e prove altrui. ;)
    Buon nuoto!

    Staff NAL

  32. Emiliano scrive:

    alla fine di aprile dovrei effettuare una gara di triathlon nel mar tirreno. E’ indispensabile la muta oppure secondo voi esistono creme che mi possono riparare dal freddo per circa una durata di circa 15′?
    Grazie

  33. Editore scrive:

    Caro Emiliano,

    il regolamento tecnico della FITRI (Federazione Italiana Triathlon) è molto esplicito. Consulta l’art 98 pag 37, dove a seconda della distanza della frazione a nuoto e la temperatura dell’acqua vengono indicati i casi dove è obbligatori, permesso o negato l’uso della muta.

    A fine Aprile l’acqua del Tirreno dovrebbe essere fredda e rendere obbligatoria la muta ma, consigliamo comunque di confrontarsi con l’organizzatore ed il giudice di gara anche il giorno stesso della competizione.

    Per quei casi dove non sia permesso l’uso della muta e la temperatura è soggettivamente fredda, possiamo consigliare l’utilizzo della mistura di lanolina e vasellina (rapporto 1 a 1), molto efficace per rallentare la dispersione termica del corpo e soluzione spesso utilizzata dai nuotatori in acque libere. La lanolina consente un buon isolamento, mentre la vasellina diminuisce la pastosità dalla lanolina. La lanolina è anche laboriosa da togliere.
    Per una protezione di breve durata si può optare scegliendo la sola vasellina, una soluzione forse migliore per una prestazione di soli 15 minuti.

    Resta comunque il fatto che necessita valutare se una mistura di lanolina e vasellina o solo quest’ultima, possa creare delle complicazioni durante le altre frazioni, visto che vanno a chiudere i pori della pelle a svantaggio della normale termoregolazione e sudorazione del proprio corpo.

    Altro suggerimento riguardo il nuoto in acqua fredda, è l’abitudine ad essa, che può essere allenata con sedute specifiche, consentendo un progressivo adattamento del proprio corpo ed agevolando una migliore sopportazione durante la prestazione, a tutto vantaggio della concentrazione in gara.

    Concludendo, ti consigliamo di prendere nota del regolamento tecnico, confrontarti con l’organizzatore ed il giudice di gara, programmare qualche seduta in acqua fredda sotto la supervisione di un allenatore o gruppo che possa aiutarti in caso di necessità (non prima però d’aver consultato il tuo allenatore e medico sportivo), testare le diverse soluzioni (muta, misture varie e senza nulla).

    Buon nuoto!


    Staff NAL

  34. giancarlo scrive:

    Nella II seconda settimana di agosto per la I volta tenterò la traversata dello stretto di Messina, nel tratto capo faro -cannitello di circa 3400 m.. Pensavo di utilizzare il semplice costume-slip che uso quotidianamente in piscina e di usare eventuali creme e pomate, per le quali chiedo un consiglio sull’efficacia e sulla marca da acquistare,sia per evitare fastidiosi arrossamenti che talvolta compaiono sui bordi delle ascelle sia, soprattutto per evitare contatti con le meduse. Ora ho qualche dubbio e mi domando se invece non sia il caso di indossare un costumone intero smanicato come vedo fare ad altri nuotatori.Cosa puoi consigliarmi al riguardo. Posso fare a meno del costumone, che non ho mai provato ad indossare in acqua.Se ritieni che sia preferibile la sua adozione puoi indicarmi un modello con relativa taglia,tenendo presente che sono alto 1,75 e peso 71 kg. Grazie anticipatamente per la risposta. Saluti
    Giancarlo Bossi

  35. Editore scrive:

    Caro Giancarlo,
    il costume intero, anche se è in tessuto, protegge un minimo al contatto con le meduse anche se non evita d’essere urticati. Inoltre, altra funzione del costume intero è quello di migliorare la termoregolazione del corpo e quindi utile nel caso la temperatura dell’acqua fosse fresca o durante i passaggio tra una corrente ed un’altra. Per questo aspetto ti consigliamo di confrontarti con l’organizzatore che saprà di certo darti utili suggerimenti ed informazioni su ambiente di gara.
    Riguardo gli sfregamenti sul costume si ovvia utilizzando creme e grassi appositi.

    Riguardo creme o pomate, considera che la maggior parte dei nuotatori in acque libere usa la pasta a base di zinco (color bianco ed usata per gli arrossamenti della pelle per gli infanti) per proteggere le ascelle e le zone soggette a sfregamento, come ad esempio il collo, spalle a seconda dello stile di nuotata e costume indossato.
    Si usa anche la vasellina, che però tende a perdersi poco dopo la nuotata, oppure la lanolina o mix tra lanolina e vasellina che rimane per tutta la nuotata, assicura una migliore protezione del zona coperta sia da una celere dispersione di calore, sia al contatto con meduse, sia dallo sfregamento con il costume e durante il gesto atletico.

    Riguardo la scelta di quale costume prediligere, considera che l’intero è più consigliabile per distanze corte e medie, dirigendosi verso i jammer od i pantaloni per le distanze più lunghe perché consentono una maggiore libertà di movimento. Ma qui entra in gioco la soggettività e sensibilità di ognuno, dove le regole per un nuotatore non sempre coincidono con quelli di un altro. Stessa regola vale per le marche e le misure: vanno provati prima di dare una risposta adeguata. Certo è che possiamo suggerire di dirigerti su marche conosciute e specializzate nel nuoto ed evitare marchi poco conosciuti e con poca esperienza nel settore. Il marchio in questo caso è anche sinonimo di garanzia di qualità del prodotto.

    Logicamente, tutte questi aspetti andrebbero provati prima d’essere applicati in una competizione, pena l’insuccesso della scelta fatta, sino alla possibile vanificazione della prestazione od addirittura al ritiro.

    Buon nuoto!


    Staff NAL

  36. Paolo scrive:

    Salve,sono Paolo,28anni. A fine luglio farò la mia prima gara in mare…4,2 km in Calabria…negli ultimi allenamenti mi stò concentrando ovviamente al ritmo della nuotata e alle lunghe distanze,ho nuotato per 40minuti di fila coprendo 2,5km…Volevo conferma riguardo al fatto che in mare a parità di durata (40min ad es.) è probabile coprire una distanza maggiore di 2,5 km (corrente e moto ondoso neutrali ovviamente o a favore)…poi inoltre vorrei utilizzare per la gara il classico costume Jammer che già uso per le gare in piscina,ma nuotando per un tempo sicuramente superiore ai 60min potrei avere problemi di assetto e galleggiabilità che potrebbero variare durante la gara???conviene usare un classico slip per non avere rischi?? inoltre non avendo mai fatto una partenza insieme ad un gruppo numeroso di nuotatori…che consigli mi può dare su come partire…percorrere i primi critici 500 o 600 metri e impostare il ritmo di gara in linea di massima?? grazie mille per l’attenzione

  37. Editore scrive:

    Caro Paolo,

    sì, ti confermiamo che a parità di tempo in mare si copre una tratto maggiore rispetto a quello nuotato in piscina, questo dovuto al fatto che la galleggiabilità in acqua salata è superiore rispetto all’acqua dolce. Logico che vanno messe in gioco anche le diverse variabili meteo marine e l’effetto scia che è caratteristica nelle gare in acque libere.

    Riguardo il costume, il jammer è sicuramente consigliabile perché ti consente di migliorare l’assetto in acqua, a tutto vantaggio del risultato finale.

    In merito la tattica iniziale, l’argomento è vario e dipende dal tuo livello di preparazione, obiettivo finale (se parti per vincere o per arrivare tra i primi 50) e dalla capacità di gestirti in mezzo ad un gruppo di persone.
    In genere, per chi ha poco esperienza si consiglia di partire il più defilato possibile e non ostinarsi di stare assieme ad un gruppo di nuotatori di livello nettamente superiore perché comporta un eccessivo dispendio di energie iniziale e ci si ritroverebbe di intralcio ad altri nuotatori che potrebbero regalare dei colpi anche involontariamente.
    Suggerimento di certo utile è, nelle prime battute della partenza verificare il gruppo o l’atleta che potrebbe avere il proprio medesimo ritmo di nuotata, avvicinati ed inizia a fare la gara con lui/loro.

    L’esperienza nel nuoto in acque libere è fondamentale, perché necessita acquisire la gestione delle diverse variabili in gioco (traiettoria, gestione delle energie, tattica di gruppo, condizioni dell’acqua, ecc), che si apprendono col tempo, magari aiutato da qualcuno più esperto che possa seguirti.
    Se desideri NAL offre ai propri iscritti lezioni di avviamento e specializzazione al nuoto in acque libere. Per maggiori informazioni consulta la sezione apposita sul sito.

    Buon nuoto!


    Staff NAL

  38. ranieri scrive:

    Salve, nel farvi i miei più vivi complimenti per gli utilissimi consigli, pongo in modo schematico qualche quesito su come affrontare gare marine di 5 max 10 km.
    1) A parte la inevitabile soggettività, sarebbe importante assumere qualche alimento/integratore durante la gara o è soltanto una perdita di tempo? In ogni caso dove mettere le scorte? Nel costume?!
    2) ho un jammer che uso per le gare in piscina (water zero della jaked). Potrebbe andare bene? Ritieni che potrebbe aiutarmi nel galleggiamento delle gambe (magre e muscolose anche se non da palestrato)?
    Ti ringrazio anticipatamente. Buon nuoto

  39. sara scrive:

    Devo fare una nuotata non competitiva in acque libere all’isola del giglio di 1,5km restando a 20mt dalla costa. Ora, non ho mai nuotato in mare per una “gara”, mi alleno solo in piscina. Mi chiedevo se dovrò indossare una muta (che non ho mai utilizzato per nuotare) o basterà il costume normale,visto che ci saranno correnti e meduse, anche se ho capito che la scelta è soggettiva. Credo che utilizzerò anche le pinne.
    ringraziandoti anticipamente.

  40. Editore scrive:

    Cara Sara,
    darti una risposta precisa è praticamente impossibile perché tutto dipende dalle condizioni climatiche della giornata e dalla tua sensibilità: temperatura dell’acqua, resistenza al freddo, ecc.
    Certo è che prima di una prima competizione in acque libere è sempre meglio fare delle prove per “prendere le misure” con l’ambiente.
    Il suggerimento che possiamo certamente darti è quello di provare appunto di fare una nuotata prima della gara, così da capire cosa dovrai fare, fermo restando che devi prendere l’appuntamento come un tuo primo test.
    Buon nuoto!

    Staff NAL

  41. luca scrive:

    Salve, cercando tra i vari siti uno che mi potesse dare consigli su allenamenti da svolgere in mare ( o comunque acque libere )mi sono imbattuto nel vostro e leggendo le varie risposte penso di aver trovato bene; sono un triatlheta e dopo la stagione invernale passata in piscina ora ho la possibilità di nuotare anche in mare ( almeno un paio di volte la settimana ).Il nuoto non è la mia specialità preferita e proprio per questo devo allenarmi il più possibile,così da cercare di ridurre quanto più possibile il distacco dagli altri.Quando nuoto in mare,cerco di fare almeno 45/50min. con punte di 60min. durante i quali faccio inzialmente un pò di riscaldamento e successivamente variazioni di bracciate ( vado da 10forti e 40 piano…a 40forti e 10 piano e 50forti finali ) ripetendole 4/5 vole con un riposo di circa 1minuto e 1/2 tra le serie.Vorrei sapere,intanto se faccio bene e se ci sono altri esercizi da fare!…uso di frequente la muta.Spero di ricevere un vostro messaggio così da poter aumentare la mia conoscenza e migliorare le mie performance.
    Grazie.
    Luca

  42. Editore scrive:

    Caro Luca,
    la fanzine NAL non è più attiva. Le attività sono state in parte gestite e pubblicate sul sito dell’associazione sportiva NAL http://www.nalasd.com, informazioni destinate ai soli iscritti.
    Riguardo il tuo allenamento possiamo dirti che è una tipologia di lavoro che si usa in acque libere ma, ce ne sono altri da utilizzare in base a quello che necessita costruire o mantenere in un dato periodo.
    Saluti sportivi!

    Staff NAL

  43. Marco scrive:

    Salve a tutti, una spiegazione se è possibile, nuotare con il costume a pantoloncino quello che usano da gara, il nuotatore lo fà stare più a galla lo fà scivolare meglio, oppure no ?

  44. Andrea scrive:

    Grazie a tutti!!Lettori e staff NAL.
    Come si dice ?tante goccie fanno un mare ? .
    GRAZIE a tutti i lettori, con le vostre domande a me così familiari avete contribuito creando un quadro generale di quello che un nuotatore principiante debba affrontre per preprarsi al meglio delle sue possibilità.
    GRAZIE soprattutto allo Staff NAL , per tutte le risposte , le infomazioni e indicazioni utili e sopratutto valide per tutti i nuotatori che si affacciano per la prima volta a questa disciplina.

    p.s.: L’evento NAL di nuotare in piscina ad alta quota era spettacolare! .Complimenti ancora

    Buoan Nuotata a tutti

    Buona nuotata a tutti

  45. rocco scrive:

    mi piace nuotare da sempre. ho 44 anni, 180 cm per 92 kg e riesco dopo 2 settimane a nuotare 2 km in 40 minuti (piscina da 25 m). Mi piacerebbe partecipare ad una gara in acque libere. Quai sono i tempi medi della mia categoria?
    quale potrebbe essere il tempo minimo da fare su una distanza di 3 km per poter partecipare ad una gara?
    grazie

  46. Editore scrive:

    Rocco, dipende dalle competizioni ma considera che sono diversi i Master a coprire 2 chilometri in 40 minuti. Alcune gare non prevedono tempi limiti, esempio quelle UISP, mentre quelle FIN (federali) lo prevedono in base alla distanza e categoria di appartenenza della gara (mezzo fondo, fondo, gran fondo).
    Per concludere puoi sicuramente partecipare senza metterti il problema di arrivare troppo tardi per le premiazioni ;)
    Saluti sportivi!

    Staff NAL

  47. Editore scrive:

    Caro Marco, dipende dalla tecnologia di costruzione. In linea di massima, il pantaloncino da gara, definito “jammer”, ha delle qualità che consentono di migliorare l’assetto e quando nuovo anche un minimo di idrorepellenza, con conseguente migliore prestazione.
    Il discorso richiederebbe un monologo più ampio che non stiamo ora fare ma il costumi da gara, compresi quelli da piscina, hanno la funzione di migliorare la prestazione finale del nuotatore. Il loro problema, rispetto alle mute da nuoto, è la loro durata di efficacia che scema ad ogni utilizzo tanto da avere una vita estremamente limitata anche se indossandoli vestono ancora bene.

    Staff NAL

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Chiusa la Fanzine NAL

12 Aprile 2013 -

LA FANZINE NAL CHIUDE DEFINITIVAMENTE!


Dopo aver provato anche la via delle sottoscrizioni ed aver costatato che non vi sono i numeri per far sopravvivere la fanzine, NAL decide di chiuderla definitivamente.

Parte dei contenuti e delle aree tematiche proseguiranno ad esistere sul sito della società sportiva e consultabile solo per coloro che sono iscritti.

A nome dell'intero Staff ringrazio coloro che ci hanno appoggiato, seguito, criticato, dato spunti per migliorare e per provare a credere ad un progetto che valorizzi il movimento del nuoto in acque libere, a volte poco considerato da chi invece dovrebbe migliorarne il posizionamento e la notorietà.

Un arrivederci nelle acque della nostra penisola. Buon nuoto!

Alessandro Pilati
Presidente NAL





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